E’ cominciata la settimana santa de L’Eroica. Sabato 3 e domenica 4 ottobre circa 9.000 ciclisti arriveranno da ogni parte del mondo per pedalare sulle magnifiche strade bianche della provincia di Siena e partecipare alla XXIX edizione de L’Eroica.
Quasi trent’anni fa Giancarlo Brocci invitò i primi ciclisti a pedalare sulle strade del Chianti, dentro quell’idea di un magnifico Parco Ciclistico del Chianti che aveva immaginato qualche anno prima. Oggi quelle stesse strade sono diventate una delle mete più desiderate al mondo per il turismo in bicicletta. È cambiata la dimensione, è cresciuta la comunità, ma è rimasto lo spirito di allora: la bellezza della fatica e il gusto dell’impresa.
A L’Eroica, infatti, l’impresa comincia molto prima della partenza. Comincia quando si tira fuori dalla soffitta la bicicletta dello zio, quando si recupera quella che sembrava destinata alla discarica, si cerca il pezzo che manca, si sistema il cambio, si aggiustano i freni e si lucida il telaio. Comincia quando si rammenda la maglia di lana del nonno o quella trovata in un mercatino. E sempre più spesso si prepara insieme agli amici.
La strada verso Gaiole, dunque, si può cominciare a percorrere anche molto lontano dalla Toscana. Si parte dall’uscio di casa, si attraversano strade e territori, si pedala insieme e si arriva a Gaiole con la propria storia già cominciata.
Un esempio arriva da Brescia, dove Daniele Superti e Marco Cominotti hanno creato qualche mese fa il gruppo Brescia Slow Bike. Sono in undici e arriveranno a Gaiole già sabato 3 ottobre, dopo alcune uscite di preparazione su percorsi scelti per avere caratteristiche simili a quelli dell’Eroica. Hanno imparato a pedalare su biciclette d’epoca e, soprattutto, a stare insieme nonostante ritmi e capacità differenti. Il loro obiettivo è arrivare tutti insieme, senza fughe in avanti e senza lasciare indietro nessuno.
Una piccola storia che racconta bene come L’Eroica possa cominciare molto prima dell’arrivo a Gaiole, anche a centinaia di chilometri di distanza.
«La vera modernità, tanto più ora che il grande ciclismo pare ben saldo in mano agli ipertecnici ed alla scienza, sarà recuperare proprio il gesto in purezza di un mezzo semplice», scrive Giancarlo Brocci. E aggiunge: «Perché se si bluffa sulla bellezza della fatica non ci sono più gusti di imprese e si finisce per fare un altro sport».
È anche per questo che a L’Eroica non esiste una classifica. È una corsa in bicicletta, non una gara.
Vincerà sempre il ciclista con il cognome che comincia con la A, così come sarà condannato all’ultimo posto quello con la Z. In mezzo ci saranno migliaia di persone, ognuna con il proprio percorso, la propria fatica e il proprio traguardo.
A Gaiole ogni partecipante troverà anche il pacco gara, una sorta di piccolo viaggio dentro il mondo de L’Eroica e dei suoi partner. Ci saranno prodotti alimentari, dal farro alla pasta, una proposta per la colazione, il vino e altri piccoli omaggi, insieme a mappe, materiali informativi, coupon e proposte dedicate alla bicicletta. Un insieme volutamente diverso, che mette nello stesso pacco il territorio, il cibo, la bicicletta e le realtà che accompagnano L’Eroica durante tutto l’anno.
Poi, al traguardo, arriverà la medaglia della XXIX edizione. Quest’anno sarà realizzata interamente in legno e stampata con inchiostri ecologici, una scelta che lega il ricordo della partecipazione alla responsabilità verso il territorio e alla volontà di ridurre l’impatto ambientale.
È la tradizionale “medaglia di legno”, quella che nello sport agonistico identifica il quarto posto. A L’Eroica, però, siamo tutti quarti: non ci sono cronometri da battere, classifiche da scalare o avversari da superare. Ognuno arriva al traguardo dopo aver compiuto la propria impresa.
Le venature del legno sono tutte diverse, come diverse sono le storie di chi pedala. La medaglia diventa così il ricordo di una giornata condivisa e di una comunità nella quale tutti partecipano dello stesso spirito: la bellezza della fatica, il gusto dell’impresa e il rispetto per il mondo che ci circonda.
Ma il regalo più bello sarà quello che nessun pacco gara e nessuna medaglia possono contenere: la soddisfazione di aver portato a termine la propria impresa e la gioia di averlo fatto insieme a migliaia di altri ciclisti arrivati da tutto il mondo.
Poi ci saranno le strade bianche, le salite, la polvere, la fatica e Gaiole. E ciascuno avrà la sua storia da raccontare.
IL FESTIVAL DE L’EROICA
Da giovedì 1 a domenica 4 ottobre Gaiole in Chianti sarà animata dal Festival de L’Eroica, con appuntamenti, incontri, musica, esposizioni e iniziative che accompagneranno la XXIX edizione.
Tutto il programma del Festival de L’Eroica











