
Peruzzini ha spiegato che l’Agenzia, sul fronte del turismo, ha lavorato sia su promozione e sviluppo del prodotto turistico regionale che sul miglioramento della presenza dell’offerta turistica toscana sui mercati tradizionali ed emergenti. Le azioni portate avanti per migliorare la visibilità della Toscana sono state fiere, workshop, incontri. Peruzzini ha poi parlato di numeri: “Sono 19 le schede progettuali per un totale di 44 eventi promozionali che hanno coinvolto oltre 550 operatori; il tutto senza una promozione generalista, ma mirata ai mercati turistici”. Tra gli eventi sono stati ricordati quelli a livello strategico come Buy Tuscany, Bit e Bto; i progetti composti da pluralità d’azioni come i progetti di sviluppo dei prodotti emergenti, per il turismo culturale, per lo sviluppo del mercato giapponese e di quello del middle east, il progetto Russia; infine, i progetti complessi distribuiti in tutto l’anno come la Via Francigena e i percorsi del Giubileo, ‘Toscana ovunque bella’ o la promozione della montagna toscana. Mentre tra le attività svolte nel settore agroalimentare, funzioni di promozione economica e di attrazione degli investimenti, ci sono Buy Wine, Prowein, Pitti, Oro Arezzo.
“Esprimo apprezzamento per il lavoro di promozione turistica dell’Agenzia – ha detto il presidente Anselmi – e soddisfazione per i risultati dei flussi turistici che si mostrano in crescita anche nel 2017. Credo si possa dire senza enfasi autocelebrativa che in parte i risultati siano anche merito di un lavoro corretto e d’impostazione dell’attività di promozione. Avremo poi anche modo di monitorare gli effetti di questa azione, i risultati sono un combinato di molteplici fattori, anche del concorso delle volontà e delle capacità diffuse sul territorio”.











