
Si comincia con l’area grossetana, martedì 14 marzo, per poi proseguire con gli altri appuntamenti. Il primo per la nostra provincia sarà il 7 aprile a Poggibonsi per la zona Alta Val d’Elsa. Seguiranno il 18 aprile ad Abbadia San Salvatore per la zona Amiata, il 2 maggio a Montepulciano per la Valdichiana Senese e il 26 maggio a Siena per la zona Senese.
“A poco più di un anno dall’unificazione delle tre Aziende – spiega il direttore generale della Asl, Enrico Desideri – dopo aver definito il nuovo modello organizzativo, abbiamo ritenuto necessario avviare un percorso di ulteriore consolidamento dell’identità aziendale, incontrando uno per uno i territori, con i protagonisti della vita politica e sociale. Ogni volta, infatti, insieme agli amministratori locali, saranno presenti anche le rappresentanze dei cittadini. Non è un caso che il titolo scelto per questa lunga campagna di ascolto sia ‘Tessere i territori’. Ascolteremo direttamente dai nostri professionisti l’analisi dei bisogni in ogni zona, li confronteremo con la domanda di assistenza dei cittadini, analizzeremo le criticità e le opportunità, definiremo strumenti di programmazione coordinati e integrati”.
Il programma delle giornate prevede una prima sessione, dalle 9 alle 13, per la presentazione del territorio e delle linee strategiche per la stesura dei piani; seguita, nel pomeriggio, dai tavoli tematici, in contemporanea con l’Articolazione zonale dei sindaci. Al termine, è prevista la sintesi conclusiva sulle proposte di lavoro che andranno a confluire nel Piano integrato di salute.
Il Piano integrato di salute (Pis)
È lo strumento di programmazione sociale e sanitaria con il quale vengono definiti gli obiettivi di salute e benessere, i percorsi e le politiche assistenziali in ciascuna Zona socio-sanitaria della Toscana. E’ previsto dalla legge regionale e si colloca all’interno delle linee guida individuate dal Piano sociale e sanitario integrato regionale (Pssir).
Il Pis è articolato in tre parti: il profilo di salute (dati demografici, sociali, sanitari e ambientali), l’immagine di salute (la percezione che chi vive in una zona ha di sé, del proprio stato di salute e del territorio), gli ambiti di programmazione strategica (progetti e obiettivi).











