
“La terapia dell’insufficienza cardiaca – spiega il dottor Favilli – negli ultimi anni ha prodotto risultati clinici molto significativi in termini di riduzione della mortalità globale e della morte improvvisa. La progressione per gradini (farmaci, devices elettrici, speciali trattamenti in UTIC, sistemi di assistenza meccanica brigde e destination, trapianto cardiaco) si è potuta realizzare grazie all’avanzamento tecnologico ed alla costruzione di centri cardiologici-cardiochirurgici di alta specializzazione specificatamente dedicati, che operano costantemente in équipe”.

Il corso, diviso in cinque sezioni, sarà accreditato ai medici specialisti in cardiologia, medicina interna e geriatria con sei crediti formativi. “L’innovazione tecnologica – conclude il dottor Valerio Zacà – impone di contestualizzare le terapie elettriche potenzialmente salvavita in un ambito di selezione appropriata dei pazienti. L’identificazione dei pazienti candidati a tali procedure rappresenta una fase di criticità che il corso si propone di affrontare in modo pragmatico per favorirne il superamento”.











