Oltre 250 persone hanno riempito mercoledì 7 ottobre la Sala Italo Calvino del Santa Maria della Scala per la proiezione del docufilm “Tuscany Camp – Where Dreams Run”. Una serata di grande partecipazione ed emozione, culminata in una standing ovation per Giuseppe Giambrone, commosso e circondato dall’abbraccio di tutti i suoi ragazzi.
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali di Lorenzo Lorè, assessore allo sport del Comune di Siena, del sindaco di Sovicille Giuseppe Gugliotti e del cardinale Augusto Paolo Lojudice. È seguita la proiezione, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta della storia di Giambrone e del Tuscany Camp.
Al centro del racconto c’è un percorso che parte dalla Sicilia, con un ragazzo e i suoi sogni, e arriva ai vertici dell’atletica mondiale. Un’esperienza nella quale la determinazione personale si trasforma progressivamente in un progetto condiviso, capace di offrire a giovani italiani e africani un’opportunità di crescita attraverso lo sport.
Le prestazioni, le gare e le medaglie sono una parte di questa storia. Il docufilm racconta anche ciò che le rende possibili: il sacrificio quotidiano, la fiducia nelle proprie capacità, le relazioni e il sostegno di una comunità. Valori autentici che danno al Tuscany Camp un significato che va oltre i risultati agonistici e che hanno coinvolto profondamente la sala.
Dalle immagini emerge un messaggio chiaro, rivolto anche a chi è lontano dal mondo dell’atletica, non arrendersi davanti alle difficoltà e continuare a perseguire i propri sogni. Senza nascondere la fatica necessaria per farlo, la storia di Giambrone mostra come una visione possa diventare concreta e aprire una strada anche per gli altri.
Al termine della proiezione, il pubblico si è alzato in piedi per una vera e propria standing ovation. Giuseppe Giambrone, visibilmente commosso, è stato circondato dagli abbracci dei suoi ragazzi e dei tanti spettatori che hanno voluto condividere con lui l’emozione della serata. Un’ondata di affetto e calore che ha coinvolto anche chi, fino a quel momento, non conosceva da vicino il Tuscany Camp e che, attraverso il docufilm, ne ha scoperto la storia e i valori.












