“La recente decisione del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, di nominare commissario straordinario di ARS (Agenzia Regionale della Sanità) il dottor Giovanni Grasso, presidente dell’Ordine degli Infermieri di Arezzo già capolista della lista “Casa Riformista” alle elezioni amministrative di Arezzo, solleva dure critiche nel mondo politico e sanitario. La scelta viene contestata sia nel metodo, che solleva il sospetto di una pura spartizione di poltrone, sia nel merito, per la debolezza del curriculum rispetto all’importanza del ruolo”. Così un intervento degli esponenti di Fratelli d’Italia, Tucci, Tomasi, Petrucci e Cellai.
“L’ARS non è un ambulatorio né un ufficio amministrativo periferico – proseguono da Fratelli d’Italia -. È la “mente scientifica” della sanità toscana: un organismo indipendente che analizza i dati sulla salute dei cittadini, valuta l’efficacia degli ospedali e orienta le scelte della politica su come spendere i fondi pubblici. Per guidarla servono competenze di alto livello in epidemiologia, statistica e programmazione dei sistemi sanitari complessi.
La professione infermieristica possiede una straordinaria dignità assistenziale e organizzativa, ma non fornisce in maniera approfondita le competenze macro-sanitarie necessarie per dirigere un ente di questa rilevanza. Inoltre il professionista scelto ha sempre lavorato all’interno della sanità privata, senza alcuna esperienza di sanità pubblica: temiamo che gli possa restare difficile comprendere a fondo, valutare e pianificare il servizio sanitario pubblico toscano.
La forte e recente caratterizzazione politica del nominato – continua Fratelli d’Italia -, già leader locale della lista Casa Riformista, rappresenta l’ennesimo segnale di una sanità toscana usata come moneta di scambio elettorale. Ancora una volta l’appartenenza fa premio sulla competenza. Perché poi nominare ancora una volta un commissario invece che stabilizzare ARS con un direttore?
Temiamo che questa nomina, che scade a fine anno, tra solo quattro mesi, possa preludere in realtà alla inglobamento di ARS all’interno dell’assessorato, a suo esclusivo servizio.
I commissari di Fratelli d’Italia in Terza Commissione chiederanno nei prossimi giorni la convocazione urgente dell’assessore Monni perché chiarisca le reali intenzioni della Giunta Regionale nei confronti di ARS in un momento così critico per la Sanità toscana”.












