A volte basta cambiare passo. E il Santa Maria della Scala, nella notte di San Lorenzo, lo ha fatto davvero. Niente visita ingessata, niente percorso prevedibile: lunedì 10 agosto il museo ha scelto una formula più viva, più mobile, più coinvolgente. E il pubblico ha risposto. “Cal-vino. Il cielo secondo il signor Palomar”, evento speciale di Calici di Stelle 2026, ha fatto registrare il tutto esaurito per tutte e tre le visite teatralizzate della serata.
Dalle 21 a mezzanotte il complesso museale si è riempito di voci, sguardi e attese. Il filo conduttore era il signor Palomar di Italo Calvino: un personaggio che osserva il mondo nei suoi dettagli minimi e nelle sue vertigini più grandi. Un compagno perfetto per una notte come quella di San Lorenzo, quando il cielo diventa quasi un pretesto per fermarsi, guardare e pensare.
I tre appuntamenti teatralizzati – alle 21.15, 22 e 22.45 – hanno portato i visitatori dentro un’esperienza diversa dal solito, più raccolta e immersiva, grazie alle interpretazioni di Martina Guideri e Rita Ceccarelli, Francesco Baldi e Margherita Fusi. Gruppi piccoli, atmosfera curata, racconto diffuso negli spazi dell’antico ospedale-museo: una scelta che ha premiato.
Molto apprezzata anche la parte dedicata alle degustazioni, con i vini di Fattoria Carpineta Fontalpino, Tenuta San Vincenti, Capanna di Cencioni e Azienda Agricola Abbadia Ardenga. Una presenza che ha dato alla serata un tono conviviale senza togliere nulla alla qualità culturale dell’iniziativa, anzi rafforzando il legame con il territorio.
Tra gli elementi più evidenti, la partecipazione di tanti giovani, segnale interessante per un appuntamento che ha saputo unire letteratura, teatro, vino e patrimonio in una sola esperienza. Il risultato è stato una serata suggestiva e ben riuscita, capace di mostrare come un museo storico possa ancora sorprendere, se trova il coraggio di uscire dai propri schemi senza perdere sostanza.












