Prosegue il percorso di avvicinamento alla carriera del 17 agosto. Oggi intervistiamo il capitano della Contrada della Selva Andrea Causarano.
La Selva torna in piazza dopo oltre un anno, ultimamente al ritmo di un palio all’anno, con quali aspettative?
“Purtroppo la Selva da un po’ di tempo corre solo un palio all’anno. Questo è il nostro ritmo, non siamo molto fortunati nelle uscite a sorte anche se devo dire che un palio all’anno è bello perché per esempio ti fa sentire tanto la voglia di esserci dopo che sei stato a guardare a luglio. Le aspettative della Selva sono sempre le solite, vincere e rivincere, perché come dico sempre, nella Selva se non vinci …hai perso, e non ti puoi nemmeno gratificare della sconfitta dell’avversaria”.
Nei tuoi due palii da capitano hai sempre montato Virgola facendolo anche esordire. Può tornare anche stavolta?
“Nei miei 2 palii ho sempre montato Virgola, lo abbiamo seguito e fatto esordire volentieri e tutto sommato ci ha ripagato con 2 prestazioni comunque dignitose. È un fantino a cui siamo sempre affezionati e che possiamo montare anche a questo palio. Per lui dovrà comunque essere un Palio del rilancio dopo due prestazioni opache”.
Tittia ha detto di avere 8 contrade aperte tra le quali ovviamente anche la selva. Speri di riuscire a montarlo?
“Ovviamente sperare di montare Tittia, un fantino così forte, è l’obiettivo di tutte le 8 contrade e la Selva sicuramente lo aspetta per celebrare insieme a lui un bellissimo poker di vittorie. È sicuramente il più forte sotto tutti i punti di vista, tecnico, fisico, politico. Continuare però a celebrarlo all’infinito mi sembrerebbe offensivo per tanti suoi colleghi che, forse complessivamente meno dotati, hanno comunque tutte le potenzialità di vincere il palio”.
A luglio ci sono stati 2 esordi tra i fantini. Che impressione ti hanno fatto?
“La Selva è una contrada che storicamente è molto favorevole ai debutti, spesso in passato impreziositi anche dalle vittorie. Possiamo quindi essere lieti di aver visto debuttare 2 giovani poco più che ventenni che hanno ripagato con le loro prestazioni il coraggio delle contrade che hanno dato loro la possibilità. Ottima la corsa del Nieddu, corsa da protagonista, ed anche positiva quella di Diego Minucci in considerazione anche delle difficoltà a montare un cavallo esordiente”.
A sorpresa invece è rimasto a piedi Scompiglio. Per lui può essere aperta la strada della Selva?
“Mi dispiace veramente vedere un fantino del calibro di Scompiglio rimanere a piedi nel palio di luglio. È un fantino plurivittorioso, preparato e dotato di grande coraggio. Sono sicuro che avrà occasioni per riscattarsi. Per quanto riguarda la monta della Selva ragioneremo in base al cavallo avuto in sorte cercando di realizzare l’accoppiata migliore senza escludere nessun fantino a priori”.
La diatriba sulla presenza dei big è sempre aperta. Cosa pensi al riguardo?
“Per quanto ci riguarda, non esiste diatriba alcuna. Il Palio va fatto con i cavalli migliori perché sono i più esperti, perché sono sani e adatti alla nostra corsa. Il cavallo buono fa esultare il popolo, fa passare 4 giorni di festa che possono culminare in un tripudio, ma anche in una grande delusione, ma generano festa e divertimento. I cavalli migliori e i cavalli più esperti sono inoltre una vera sicurezza anche per la Festa”.
La mossa di luglio ha lasciato qualche polemica. Cosa auspichi per agosto?
“Difficile che ci siano nel Palio mosse senza polemiche. È chiaro che si può fare sempre meglio, ma anche per quanto riguarda il mossiere bisogna considerare che la partenza è decisa da una frazione di secondo in cui da un lato si deve avere un occhio alla rincorsa e dall’altro si deve essere in grado di premere con tempestività il canape per far partire tutti e non far cadere nessuno. Qualche volta riesce qualche volta un po’ meno, ma da parte nostra c’è fiducia totale nell’operato del mossiere attuale”.








