
“L’investimento sul nuovo Polo scolastico di Pontedera – spiega Mazzeo – è un segnale significativo in questa giusta direzione. Perché quando si mettono risorse sulla scuola significa che stiamo investendo sul futuro. E qui i soldi pubblici infatti sono stati impiegati per realizzare una struttura non solo più accogliente e efficiente, ma anche per avere spazi più ampi e aule larghe e accoglienti che consentano, appunto, di evitare affollamenti.
La Dad – ha aggiunto Mazzeo – è un rimedio, una toppa, e non sempre efficace perché svantaggia i figli delle famiglie che hanno meno mezzi economici e culturali e quindi aumenta le disuguaglianze. Pensiamo solo agli studenti che non hanno pc e abbonamento internet o vivono lontani dalle grandi città, dove la connessione o non c’è o è particolarmente debole e instabile. Per questo la didattica in presenza è indispensabile. La scuola è un luogo di costruzione della comunità attraverso la socializzazione. E che sia così l’ho visto stamani negli occhi felici di tante ragazze e ragazzi che hanno potuto rivedere dal vivo i propri compagni di classe e i propri professori.
In Toscana, grazie al lavoro del presidente Giani e degli assessori Bezzini, Nardini e Baccelli – conclude Mazzeo -, abbiamo costruito un percorso sicuro per riaprire le scuole medie superiori. Abbiamo mostrato che è possibile far tornare gli studenti in classe. Si tratta di un modello che anche altre realtà possono utilizzare nel resto del Paese, non a caso sia dal ministero dell’Istruzione sia da altre Regioni sono già arrivate richieste per poter disporre del nostro sistema integrato di apertura delle scuole in presenza”.










