
“Purtroppo lo scenario più negativo è anche quello più probabile. – commenta il presidente di Federalberghi Toscana, Daniele Barbetti – Le misure di contenimento infatti dureranno per molti mesi e possiamo facilmente prevedere la mancata riapertura del mercato internazionale. L’IRPET certifica che il turismo, e in particolare il settore ricettivo, è il comparto che subirà più duramente e più a lungo la crisi economica dovuta al Covid-19, e valutiamo che il danno economico sarà purtroppo anche superiore ai 7 miliardi stimati da IRPET.”
Federalberghi Toscana chiede misure all’altezza della gravità della situazione, dal momento che molte imprese non riapriranno per la stagione turistica, e una drammatica percentuale delle stesse rischiano di non riaprire mai più. Il durissimo colpo si ripercuoterà anche sull’occupazione, dal momento che molti collaboratori e lavoratori stagionali non potranno essere riassunti quest’anno.
“Abbiamo urgente bisogno di misure all’altezza della gravità della situazione. – prosegue il presidente Barbetti – Serve più coraggio da parte delle Istituzioni nell’affrontare la burocrazia per la Regione Toscana, e la necessità di tradurre in fatti concreti i nuovi provvedimenti: penso ad esempio al Decreto Liquidità, all’indennità di 600€ per i lavoratori stagionali e al pagamento della cassa integrazione e fondo integrativo salariale, che ad oggi non hanno ancora prodotto alcun effetto reale sull’economia e sulla vita delle famiglie. In particolare, la liquidità per le imprese turistiche è in questo momento la priorità principale, perché far sopravvivere le imprese è l’unico modo per difendere i posti di lavoro, ed essere quindi pronti a ripartire non appena l’emergenza sanitaria sarà superata.”











