
«La circolazione extracorporea – afferma la dottoressa Debora Castellani, responsabile del servizio CEC delle Scotte e responsabile scientifico del corso – ancora oggi rappresenta un sistema importante nella pratica cardiochirurgica e ha l’obbligo di adeguarsi alle necessità di ogni singolo caso, mantenendo la sua funzione adeguata, specifica e individuale per ogni soggetto. Dobbiamo adottare un’attenzione particolare ai dettagli che, da corollario, diventano sostanza dell’intervento, continuando a garantire qualità e sicurezza per il paziente che si affida alle nostre cure».
Sabato mattina il programma prevede lo studio e l’applicazione del sistema Risk Management, con sessioni pratiche di risoluzione problemi e sessioni di simulazione applicate alla circolazione extracorporea. Ai partecipanti del corso saranno riconosciuti 12,5 crediti ECM.











