
Scopo dell’avvio della relazione, lo sviluppo di un progetto di ricerca per favorire l’utilizzazione dei prodotti secondari del caffè nel settore alimentare, farmaceutico, cosmetico.
Il rettore Frati ha sottolineato come il progetto potrà inquadrarsi nelle attività su cui sono già impegnati alcuni gruppi dell’Università di Siena, anche in linea con i principi di sostenibilità ambientale e sociale promossi dall’Ateneo.
“Nella produzione del caffè – ha spiegato il professor Rossi, ordinario di Chimica – le componenti secondarie ammontano a circa il 90%. Questi prodotti contengono una grande quantità di sostanze antiossidanti la cui valorizzazione potrebbe essere importante per sostenere le attività produttive degli agricoltori”.
Il contatto è stato possibile grazie alla mediazione della Camera di Commercio Italiana a Bogotà, attraverso il suo direttore Gildo Zuccarini e la professoressa Olimpia Niglio.











