
Viene inoltre prevista l’istituzione di un elenco dei professionisti dei Dipartimenti della prevenzione per strutture sanitarie pubbliche e private. “L’accesso a tale elenco avverrà attraverso procedura selettiva regionale, per titoli e colloquio, valorizzando così le esperienze acquisite”. Il regolamento, ha spiegato ancora Scaramelli, “disciplinerà i criteri di scelta e le modalità di funzionamento del gruppo tecnico regionale di verifica dei requisiti strutturali, impiantistici e organizzativi necessari per garantire sicurezza e qualità delle strutture, con una migliore regia a livello regionale”.
Velocizzazione dei tempi, certezza delle risposte, ruolo centrale della programmazione e affidamento della valutazione delle persone in base al merito. Sobrietà della spesa e valorizzazione del personale interno in Toscana, coinvolgimento delle organizzazioni sindacali. Queste le linee guida della nuova legge, che prevede anche l’azzeramento delle indennità per i membri delle commissioni di valutazione tecnica regionale. L’entrata in vigore del Regolamento attuativo si prevede entro settembre. “L’auspicio – ha confermato Scaramelli – è che entro quel termine, con l’approvazione del regolamento di attuazione, sul quale la commissione sarà chiamata a esprimere un parere, tutto l’iter normativo arrivi al completamento”.
Introdotta anche la possibilità per i Comuni di fare verifiche ispettive nelle strutture. Ai fini della valutazione, sarà determinante l’innalzamento degli standard di qualità. Dovranno essere utilizzati strumenti appropriati di valutazione e tenuto in considerazione il coinvolgimento del paziente e dei familiari nel processo di cura e gli indici di costo-efficacia. Non sono previsti nuovi costi rispetto alle precedenti previsioni di legge. “Crediamo di aver fatto un ottimo lavoro – ha concluso Scaramelli – che va nella scia del rinnovamento e del cambiamento che ci siamo prefissati, innalzando quella qualità che chiediamo alle strutture toscane”. In commissione Sanità, il testo stato oggetto di un approfondito lavoro di revisione e riscrittura del testo inizialmente presentato dalla Giunta regionale. Approvati molti emendamenti presentati dalla maggioranza, anche a seguito delle consultazioni e delle proposte raccolte.











