
“L’argomento principale – spiega Livi – sarà la disfagia, ovvero la difficoltà a deglutire, sia nell’anziano che nel bambino. Secondo l’Agency for Health Care Policy and Research – prosegue Livi – sono da 300 a 600mila i nuovi casi di disfagia che insorgono a seguito di malattie neurologiche quali Parkinson, SLA, sclerosi multipla, ma si stima che questa problematica sia destinata a crescere, in quanto correlata anche a condizioni tipiche dell’anziano o dell’invecchiamento quali ictus, vasculopatie cerebrali o tumori e malattie funzionali del distretto digestivo che interessano esofago, collo, trachea”.
Nel pomeriggio saranno descritti gli aspetti pediatrici, in particolare quelli legati a sindromi neurologiche quali la sindrome di Rett. “L’obiettivo dell’intervento formativo – conclude Livi – è fornire ai professionisti coinvolti nella gestione delle disfagie in età evolutiva una serie di conoscenze metodologiche e di strumenti pratici per la diagnosi ed il trattamento dei disturbi di masticazione, deglutizione e problematiche correlate”.
Le relazioni saranno tenute da docenti esperti che descriveranno il panorama delle disfagie in età evolutiva e adulta alla luce dei recenti inquadramenti diagnostici e degli strumenti riabilitativi.











