
“Le tecniche mininvasive – spiega Luca Luzzi, chirurgo toracico – permettono di eseguire l’intervento mediante tre piccoli fori, evitando la divaricazione e sezione delle costole ed il taglio dei muscoli. Tutto questo comporta una riduzione del dolore postoperatorio e quindi della degenza postoperatoria, con una ripresa più rapida delle attività quotidiane. Un altro aspetto molto importante è che la minore invasività ha permesso di offrire il trattamento chirurgico anche a pazienti più anziani o complessi, perché affetti anche da altre patologie, e che in passato erano esclusi dalla chirurgia”.
Il corso rappresenta oggi uno degli appuntamenti formativi più importanti nel panorama nazionale e coinvolge anche docenti delle Università di Padova, Milano ed Odensa così come chirurghi di eccellenza provenienti dai centri di Napoli e Lecce.











