
“Il nostro obiettivo principale – spiega Bocchia – è mettere il paziente al centro. Questo significa fornire le procedure diagnostiche più avanzate, le terapie più innovative ma anche e soprattutto significa prendersi cura del malato, in tutti gli aspetti. E un aspetto per noi essenziale è la comunicazione, parlare con il paziente è una nostra priorità non solo quando affrontiamo insieme il momento cruciale della diagnosi, ma anche quando cerchiamo di renderlo consapevole sia delle concrete possibilità di cura che degli eventuali problemi e difficoltà che egli potrà trovarsi ad affrontare”.
Per questo, periodicamente, vengono organizzati degli incontri in cui medici e pazienti possono parlare insieme, affrontare tematiche legate alle malattie con un linguaggio semplice, di facile comprensione per tutti. “Questi momenti – continua Bocchia – sono utili per noi medici, perché ci permettono di spiegare meglio la malattia, le possibilità di cura attuali, le nuove terapie che sono oggi disponibili ma vogliono essere anche occasioni in cui i nostri pazienti sono i veri protagonisti con le loro domande, i loro dubbi, le loro curiosità”. In particolare, venerdì 16 ottobre, dalle 14 alle 18, l’incontro è rivolto ai pazienti affetti da linfoma; sabato 17 ottobre, dalle 9 alle 13, l’incontro è rivolto ai pazienti affetti da leucemia mieloide cronica.











