
Particolarità dell’evento è stata proprio la degustazione dei “Cru” individuati da Alessandro Masnaghetti, direttore di Enogea, nella Carta di produzione del Vino Nobile. Presentata in anteprima alla stampa al Vinitaly, la carta per la prima volta è stata svelata lunedì scorso al vasto pubblico che ha apprezzato questo lavoro. Si tratta di una vera e propria mappa che traccia i principali terreni dai quali nascono i Cru delle aziende di Montepulciano. Uno strumento, la carta della produzione, che non intende solo sottolineare le differenze organolettiche dei vari segmenti di produzione, ma che nasce per aiutare il consumatore, come detto, a ritrovarne le caratteristiche principali. Una mappa che inquadra il territorio della Docg a livello internazionale, per far capire soprattutto all’estero dove si produce il Vino Nobile, fa da prologo al quadro più ampio della zona di produzione studiato e riportato su carta da Enogea. Il progetto della Carta è in divenire e lo stesso Masnaghetti, insieme al Consorzio, sta studiando nuove applicazioni per la promozione in tutto il mondo del Vino Nobile.
Importante questa iniziativa di Milano, anche nell’ottica di consolidare il mercato italiano del Vino Nobile che nel 2014 ha rappresentato il 20% del totale e in particolare proprio il Nord Italia rappresenta una delle zone più vicine alla Docg toscana. L’export invece segna con il 2014 un +4% rispetto al 2013 toccando la storica quota dell’80 per cento di prodotto, mentre il restante 20% viene commercializzato in Italia. Per quanto riguarda l’estero si assiste a una torta divisa a metà tra Europa e paesi extra Ue. La Germania con il 43 per cento della quota esportazioni resta il primo paese per le vendite del Nobile, e anche la Svizzera con oltre il 10 per cento rappresenta un importante sbocco. Gli Usa confermano l’ottimo andamento segnando nel 2014 il 10,8%, così come i mercati asiatici che anche nel 2014 hanno confermato la propria propensione all’apprezzamento del Nobile.











