
Il concerto. Darius Milhaud e Jacques Ibert, nati entrambi nell’ultimo decennio del XIX secolo, furono compositori che influenzarono fortemente la cultura musicale francese del primo Novecento. Le loro musiche, insieme a quelle di Maurice Ravel, saranno interpretate dalla MIC Ensemble, diretta da Charlotte Politi. Ad esibirsi saranno Davide Dalpiaz, Matilde Urbani, Francesco Zecchi al violino; Edoardo Rosadini e Sofia Baumgartl alla viola; Giorgio Marino e Lea Galasso al violoncello; Michele Bondesan al contrabbasso; Luna Vigni al flauto; Samuele Favata all’oboe; Ettore Biagi al clarinetto; Monica Zepeda al fagotto; Giovanni Castelli al corno; Marco Vita alla tromba; Matteo Musarra al trombone; Marco Farruggia e Iacopo Rossi alle percussioni e Alessia Bongiovanni al pianoforte.
L’incontro tra la settima arte e la musica. L’invenzione del cinema, avvenuta non a caso a Parigi negli ultimissimi anni del XIX secolo, fu per gli artisti e per la società in generale una piccola rivoluzione che portò a guardare il mondo con occhi diversi. L’incontro tra la settima arte e la musica fu immediato, dato che il cinema delle origini non era provvisto di suono. Tutti i musicisti di inizio secolo, compresi Milhaud e Ibert, ebbero occasione di collaborare con il cinema, componendo musiche appositamente pensate per i film, o più semplicemente suonando durante le proiezioni. Per questa ragione Musica InContro ha proposto di unire al programma musicale, delle proiezioni cinematografiche dell’epoca, immagini della società in cui la musica nacque. Le proiezioni, adattate in modo da essere coerenti con l’andamento della musica, comprenderanno ad esempio i film di René Clair, come Paris qui dort (1925) e Sous le toits de Paris (1930), e altri filmati simili.











