Siena si candida a essere tra le prime realtà toscane impegnate nella sperimentazione concreta della prescrizione sociale, un modello innovativo di welfare che affianca ai tradizionali percorsi di cura le risorse culturali, sociali, sportive e aggregative presenti nella comunità.
Un’esperienza che assume particolare rilevanza in una fase in cui anche la Regione Toscana sta lavorando per integrare sempre più la prescrizione sociale all’interno del sistema sociosanitario regionale, riconoscendola come uno degli strumenti per rafforzare l’umanizzazione delle cure, l’equità e il benessere delle persone.
Proprio dall’esperienza sviluppata a Siena nasce “A ciascuno il suo – La prescrizione sociale come strumento di welfare culturale e di comunità”, l’incontro in programma giovedì 16 ottobre 2026, dalle ore 14, presso la Sede Operativa della Misericordia di Siena, in Strada del Mandorlo 3.
L’appuntamento sarà l’occasione per presentare il progetto sviluppato dalla Misericordia di Siena in partnership con la Società della Salute Senese e Riabilita, finanziato dal bando Vie d’Uscita Culturali di FMPS. Il progetto ha previsto un percorso di formazione dei Link Worker e un nuovo modello di collegamento tra salute, persone e risorse della comunità basato sul contributo dei volontari.
La sperimentazione senese parte da un presupposto semplice ma decisivo: non tutti i bisogni che incidono sulla salute e sul benessere di una persona possono trovare una risposta esclusivamente sanitaria.
Solitudine, isolamento sociale, fragilità relazionali o economiche e difficoltà di partecipazione alla vita della comunità possono infatti avere conseguenze importanti sul benessere individuale. La prescrizione sociale interviene proprio in questo spazio, creando un collegamento tra il sistema della cura e le opportunità già presenti nel territorio: associazioni, volontariato, attività culturali, sportive, ricreative e luoghi di aggregazione.
A Siena questo modello sta iniziando a prendere forma attraverso il progetto della Misericordia di Siena, che prevede l’evoluzione del proprio Centro di Ascolto dove operano numerosi volontari verso un vero e proprio Centro di Coordinamento della prescrizione sociale. Il professionista sanitario può indirizzare la persona verso un percorso non clinico e metterla in contatto con un Link Worker, che ha il compito di accompagnarla nella scelta delle risorse e delle attività più adatte presenti nella comunità.
È proprio questa dimensione operativa a rendere l’esperienza senese particolarmente significativa: non soltanto una riflessione teorica sulla prescrizione sociale, ma una sperimentazione sul campo, che punta a costruire una rete stabile fra mondo sanitario, sociale, culturale e associativo.
Figura centrale di questo nuovo modello è il Link Worker, un operatore di collegamento volontario che non sostituisce le figure professionali della cura ma accompagna la persona nell’individuazione delle risorse più adatte ai propri bisogni, aiutandola a orientarsi tra le opportunità offerte dal territorio e a superare eventuali barriere emotive e relazionali.
La sperimentazione di Siena si inserisce in un percorso più ampio che sta interessando la Toscana. Nel corso del 2026 la Regione ha infatti rafforzato il proprio impegno sul tema dell’umanizzazione delle cure e della prescrizione sociale, arrivando all’approvazione delle Linee di indirizzo regionali sulla prescrizione sociale e sulla sua implementazione nel sistema sociosanitario.
L’incontro del 16 ottobre rappresenterà quindi anche un momento di confronto sul ruolo che Siena può assumere all’interno di questo nuovo scenario regionale.
I lavori saranno moderati da Giuseppe Gugliotti, Presidente della Società della Salute di Siena, e si apriranno con il benvenuto di Paolo Almi, Provveditore della Misericordia di Siena, e con i saluti delle autorità.
A introdurre il tema della prescrizione sociale sarà Isabel Farina del Politecnico di Milano, formatrice del progetto, con un approfondimento sul significato della prescrizione sociale, sull’impatto delle attività culturali, sportive e aggregative nei percorsi di benessere e sul ruolo del Link Worker.
Particolare attenzione sarà dedicata proprio al quadro regionale con l’intervento di Carlo Andorlini, Università degli Studi di Firenze e ANCI Toscana, che farà il punto sullo stato dell’arte della prescrizione sociale in Toscana, sulle sperimentazioni già avviate e sulle prospettive di sviluppo, mettendo l’esperienza senese in relazione con il percorso che si sta costruendo a livello regionale.
Nel corso del pomeriggio sarà inoltre presentata l’esperienza del Community Hub Culture Ibride, laboratorio permanente di innovazione finalizzato a individuare risposte ai bisogni sociali attraverso processi culturali, con l’intervento di Maria Paola Bulletti, Direzione Attività Istituzionale di Fondazione Monte dei Paschi di Siena.
Il progetto “A ciascuno il suo – Vie d’uscita culturali” della Misericordia di Siena sarà illustrato da Maura Cambiaggi, volontaria e coordinatrice del progetto, mentre Florence Roselet, Link Worker volontario della Misericordia di Siena, racconterà il percorso che dalla formazione porta alla concreta operatività di questa nuova figura sul territorio.
L’obiettivo è fare di Siena uno dei territori nei quali sperimentare concretamente un nuovo modo di intendere il welfare: una comunità nella quale salute, cultura, relazioni e partecipazione possano concorrere insieme al benessere della persona, valorizzando un patrimonio associativo e sociale già fortemente radicato nel territorio.
A CIASCUNO IL SUO
La prescrizione sociale come strumento di welfare culturale e di comunità
Giovedì 16 ottobre 2026 | Ore 14.00 – 16.00
Sede Operativa della Misericordia di Siena: Strada del Mandorlo 3 – Siena
Per informazioni e per partecipare: [email protected]












