
È quindi necessario – prosegue Barretta – ridurre e rimodulare alcune attività riprogrammabili per recuperare in particolare risorse infermieristiche ed operatori socio-sanitari per far fronte all’emergenza Covid, sostituire il personale assente per positività, quarantena o sospensione e attivare il potenziamento della Vax Unit adulti e bambini. Sarà quindi rimodulata l’attività degli ambulatori e la pre-ospedalizzazione e saranno ridotti i posti letto in alcune specialità non urgenti e non legate strettamente al Covid».
Tali riduzioni e rimodulazioni consentiranno di garantire standard ottimali di assistenza nei setting delle terapie intensive, cardiochirurgia e cardiologia; affrontare le criticità in ambito neonatale, pediatrico e nel percorso nascita; fronteggiare le assenze per positività al Covid, quarantena e sospensioni; rafforzare la Covid Unit e attivare il punto vaccinale per adulti dal 3 gennaio.











