
“Il servizio dovrà tenere conto del rispetto delle norme di sicurezza, sia quelle legate all’emergenza Coronavirus che quelle igienico-sanitarie per il trasporto degli alimenti – spiega l’assessore Ceccarelli – ma riteniamo che questa possibilità possa rivelarsi utile sia per tutti i soggetti coinvolti: per chi effettua il servizio, per i piccoli produttori e commercianti che magari non hanno un servizio di consegne organizzato, per i consumatori, che potranno ricevere la spesa o ciò di cui hanno bisogno direttamente a casa, senza esporsi al contagio. Naturalmente l’avvio di questa modalità di trasporto dovrà essere comunicato al Comune di riferimento, che potrà stabilire delle regole e controllare che le tariffe siano le stesse applicate per il trasporto delle persone, senza oneri aggiuntivi”.
In mancanza di una disciplina comunale, conducenti di taxi e di Ncc potranno attivare il servizio semplicemente inviando una comunicazione all’indirizzo di posta elettronica certificata del Comune competente ed indicando la data di avvio ed il riferimento alla autorizzazione/licenza di esercizio. Non sono necessari ulteriori adempimenti o oneri.











