
“Non c’è una sola assemblea pubblica a cui ho partecipato in questi ultimi anni – prosegue il Sindaco – nella quale non sia stato chiesto al Comune il controllo della velocità dei veicoli per aumentare la sicurezza stradale, che com’è noto può essere contestato solo con l’ausilio di strumenti elettronici, tarati secondo parametri precisi ed installati in luoghi e strade con caratteristiche stabilite dalle leggi (essenzialmente Codice della Strada), ad esempio in assenza di incroci nel tratto in cui si intende installare l’apparecchio. Recentemente, alcuni residenti hanno richiesto autovelox persino per le strade interne al centro storico. Siena non aveva autovelox fino al 2017 e per questo c’è questa impennata, che tuttavia nel 2018 è in forte regresso, fortunatamente, perchè lo scopo degli autovelox deve essere quello di far diminuire la velocità e non di fare multe! Inoltre, abbiamo chiesto alla Prefettura di trasformare gli autovelox in Tutor (che misurano la velocità media in un tratto di strada, e non solo all’istante della foto) e confermo che ogni euro incassato va in investimenti in sicurezza stradale: potenziamento del trasporto pubblico, abbattimento delle barriere architettoniche per disabili, illuminazione, asfaltature, ripavimentazione delle lastre di pietra serena, passaggi pedonali rialzati, marciapiedi, ecc.”.











