
I quattro sono accusati a vario titolo ed in concorso per falso in atto pubblico ai danni della commissione veterinaria del palio di Siena, falso ideologico, violazione di sigilli, frode processuale, maltrattamento di animali, commercio ed impiego di farmaci non consentiti. Nessuno dei cavalli oggetto dell’inchiesta ha mai corso il palio.
Nel corso dell’udienza si sono costituite 8 parti civili: il Comune di Siena, il proprietario dei cavalli, Osvaldo Costa, il Movimento Ambientalista e l’associazione Leidaa guidate da Michela Brambilla, e altre associazioni animaliste.











