
“Per essere dei buoni produttori e fare prodotti di alta qualità come la Finocchiona IGP – afferma il presidente del Consorzio di tutela, Alessandro Iacomoni – dobbiamo partire da rispetto, passione e amore per ciò che facciamo. Questo è possibile solo se, a monte, ci sono principi etici importanti e solidi, oltre a una grande conoscenza dell’arte salumiera tramandata, spesso, di generazione in generazione. La parola ‘etica’, infatti, racchiude tutto ciò che noi consorziati mettiamo ai primi posti ogni giorno: dal rispetto delle persone che lavorano nelle nostre aziende, e che sono una risorsa per noi molto importante, alla qualità della produzione che facciamo, fino al rispetto per l’ambiente in cui lavoriamo e viviamo”.
“Con questi obiettivi – aggiunge Iacomoni – il Consorzio di tutela della Finocchiona IGP sta lavorando, fin dalla sua nascita nel 2015, per valorizzare il prodotto, la sua storia, il suo legame con il territorio di produzione e anche il suo ruolo da protagonista a tavola e in ogni portata, dall’antipasto al dolce, grazie anche alla proficua collaborazione con l’Unione regionale Cuochi Toscani, presente alla tavola rotonda con il suo presidente Roberto Lodovichi. Ringrazio AssoApi e Federico Minghi per aver coinvolto il nostro Consorzio in questo interessante appuntamento, che contribuirà a riflettere e confrontarsi su un tema che riguarda il lavoro quotidiano di tanti imprenditori e la tutela dei consumatori, sempre più attenti alla qualità dei prodotti che arrivano sulle tavole”.











