
I progetti formativi sviluppati hanno riguardato le varie attività della biblioteca, dalle modalità di acquisto dei libri fino alla loro sistemazione sugli scaffali attraverso l’analisi delle varie fasi di vita del libro. Gli studenti hanno potuto fare esperienza anche di attività di front-office con l’attivazione dei prestiti di libri agli utenti e registrazione dei resi. Gli studenti si sono prodigati anche in attività di riorganizzazione degli spazi destinati a deposito esterno della biblioteca (ex casa di Chesino). “Fa piacere questa attenzione da parte delle scuole e fa piacere questa collaborazione – dice Berti – La nostra biblioteca è riconosciuta sempre più come luogo di formazione e questo è frutto di un lavoro costante portato avanti quotidianamente e in tutte le direzioni. Ne sono prova i numeri riscontrati, ne è prova la grande partecipazione ai momenti di incontro e anche alle varie iniziative fra cui quelle promozionali che abbiamo messo in campo a Pasqua e a Natale. Questo ci spinge ad andare avanti, per fare in modo che la nostra biblioteca sia sempre più spazio di vita, di crescita, di socializzazione. Fa bene agli studenti e fa bene a tutta la comunità”. Il percorso intanto continua. Già in programma per settembre uno stage formativo con studenti dell’Università per stranieri di Siena.











