
Nel documento si legge, inoltre, che “la procura della Repubblica di Roma ha da tempo svolto istanza di Rogatoria Internazionale sebbene, ad oggi, senza successo; che i familiari chiedono una ispezione sull’attività lavorativa del loro congiunto, ritenendo fondatamente che la causa della morte possa essere collegata al suo lavoro; che tutta la comunità di Sinalunga è attonita per quanto accaduto al nostro concittadino, ma ancora di più per il silenzio di questi mesi in cui ancora non è stata chiarita la causa della morte che appare a tutti gli effetti una morte violenta. E’ possibile che un alto funzionario dello Stato italiano all’estero, quale era Monciatti, non venga tutelato dallo Stato stesso?”.











