
“Si tratta – spiega Dallai nel testo – di una ‘Scuola in Ospedale’ frequentata ogni anno da circa 500 bambini ospedalizzati. Un luogo che garantisce ai piccoli pazienti il diritto al gioco, allo studio e alla socializzazione, permettendo loro di divertirsi e di proseguire il proprio percorso di apprendimento in maniera adeguata all’età e alla condizione di salute. Un diritto che è sancito e riconosciuto dalla ‘Carta dei diritti dei bambini e delle bambine in ospedale’ dell’Unesco e che chiediamo sia mantenuto, perché fondamentale per garantire la continuità didattica ai bambini ricoverati e quindi costretti a stare lontani dai banchi di scuola. La didattica in ospedale, in questi casi svolge un ruolo fondamentale non solo per l’apprendimento, ma anche per garantire una più serena degenza dei piccoli pazienti. Diritti che noi adulti siamo chiamati a far rispettare e a riconoscere.
“Per questo motivo – conclude Dallai – chiedo alle ministre Giannini e Lorenzin di chiarire quali eventuali provvedimenti urgenti intendano assumere, nel rispetto dell’autonomia scolastica delle Regioni, per garantire ai piccoli pazienti il luogo dove continuare a imparare e giocare nel rispetto del diritto allo studio”.











