
“All’inizio della vita scolastica – spiega la scrittrice – questo nome, ‘Faccio Comemipare’, sarà motivo di emarginazione e di derisione ed il bambino sarà considerato da tutti un prepotente. Grazie alla sensibilità delle sue maestre viene ideato un gioco che insegnerà a tutti i compagni di classe che sono i bambini che dànno significato al nome e non il contrario. Il gioco trasformerà magicamente il nome di ‘Comemipare’ nel nome più bello di tutti perchè diventerà un nome che parla di amicizia”. La favola, la rappresentazione teatrale e la narrazione hanno riscosso grande entusiasmo tra i bambini della Pediatria. “Siamo felici del risultato ottenuto – conclude Luana Massei – perchè siamo riuscite a catturare l’attenzione dei piccoli pazienti che si sono divertiti ed hanno partecipato attivamente facendo anche loro il gioco dei nomi, con la collaborazione delle insegnanti della scuola ospedaliera”.











