
“Già questo – dice l’assessore alle Politiche Culturali Nicola Berti – ci fa molto piacere. Il fatto che un nostro concittadino partecipi alla più importante manifestazione mondiale d’arte contemporanea e street art, ospitata peraltro all’interno di una delle Istituzioni culturali più note e prestigiose, è motivo d’orgoglio per tutti”. Paolo, per ‘prepararsi’ a tale evento ha valutato la possibilità di usufruire di spazi all’interno della sua città avanzando richiesta all’Amministrazione per potersi esercitare. “Una richiesta che abbiamo raccolto con entusiasmo – dice Berti – La street art è una forma artistica riconosciuta a livello internazionale che, a nostro avviso, ha una funzione importante anche in chiave di rigenerazione urbana oltre ad essere una forma di contrasto a forme di vandalismo”. Per cui, in seguito al alcuni sopralluoghi effettuati, sono stati individuati alcuni spazi utili e la scelta dell’artista è caduta su un vano tecnico, quattro pareti utilizzabili, posto all’esterno del nuovo centro culturale Accabì-Hospitalburresi. E’ stata quindi stipulata una apposita convenzione che autorizza l’artista a utilizzare tali spazi per una mostra estemporanea di opere per la durata di 12 mesi. Quanto realizzato resterà come testimonianza artistica nella città.
“Una città – ricorda Berti – che è contemporanea per natura e che ha nelle proprie corde la sensibilità giusta per apprezzare questi linguaggi artistici capaci di interpretare e raccontare la bellezza della dimensione urbana. Ringrazio Paolo per darci l’opportunità di avviare un percorso su cui stiamo lavorando per attivare altre energie sul territorio utili ad implementare e diffondere nuove realtà artistiche nella nostra città e nel nostro territorio. Noi ci crediamo”.
Chi è “Zero-T”. Paolo Capezzuoli, nato nel 1968, visual artist e designer si occupa di ricerca e direzione artistica. Divide il suo tempo fra Italia, New York e Tokyo. Ha iniziato la sua professione di designer nel 1989 come consulente per importanti realtà italiane e internazionali con collaborazioni con artisti e brands di fama mondiale. Accanto alla sua professione resta prioritaria l’attività artistica dove ha la possibilità di integrare materiali, spazi e tecniche per esprimere con libertà assoluta la propria creatività. La sua arte, insieme a quella di altri undici artisti, sarà protagonista alla Biennale di Venezia.











