
“La Casa della Salute – ha affermato il sindaco Fabrizio Tondi – è la nostra terza colonna, accanto all’Ospedale e alla piazzola dell’Elisoccorso, per una sanità di qualità al servizio dei cittadini. Finalmente – ha proseguito il primo cittadino, che è anche Presidente della Conferenza dei Sindaci zonale – non solo Abbadia ma tutto il territorio della Zona Amiata Val d’Orcia può contare su una collocazione unica e precisa dei servizi territoriali”.
Il direttore generale dell’AUSL 7 di Siena ha ringraziato i medici di medicina generale e il pediatra che per primi hanno voluto trasferire i propri ambulatori nella Casa della Salute. “La Regione Toscana – ha detto Enrico Volpe – ha investito ingenti risorse per l’implementazione del nuovo modello di sanità territoriale e nella nostra provincia la Casa della Salute di Abbadia è la terza struttura ad essere attivata, dopo quelle di Chiusi e Montalcino”.
Lucilla Romani, Responsabile della Zona Amiata Val d’Orcia, si è soffermata sul ruolo fondamentale che i servizi sanitari territoriali svolgono per i malati cronici e per i bisogni di salute di base della popolazione. “La ricollocazione delle varie specialistiche – ha sottolineato Romani – è stata organizzata tenendo presente queste esigenze e l’organizzazione di percorsi che facilitino la vita al cittadino. Pertanto – ha precisato la responsabile di zona – mentre gli ambulatori di Oculistica e Ortopedia trovano la loro sede naturale nel nostro ospedale, i professionisti di Dermatologia, Geriatria e Neurologia sono collocati nella casa della Salute, a stretto contatto con i medici di famiglia”.
Il modello organizzativo “Casa della salute”, infatti, è orientato al miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva e clinica, con particolare riferimento all’adozione di protocolli e percorsi diagnostico/terapeutici condivisi tra i professionisti. Proprio dal progetto di integrazione tra i professionisti dovranno derivare percorsi più snelli per i cittadini e, quindi, un impegno più accurato di risorse da parte dell’Azienda sanitaria. Obiettivo specifico sarà promuovere e diffondere la “sanità d’iniziativa” per la gestione delle malattie croniche: ictus, scompenso, BPCO, a favore di un cittadino più consapevole della propria patologia e in grado di evitare complicazioni e aggravamenti della malattia.











