Diabete, fragilità, rischio cardiovascolare, anziani polipatologici: la cronicità non è più un’emergenza sanitaria isolata, ma la prova concreta della capacità del Servizio sanitario di tenere insieme prevenzione, cure specialistiche e assistenza territoriale. Questo il tema al centro dello lo spin-off degli Stati Generali della Salute di Siena dedicato a “Presa in carico del paziente cronico” che si terrà sabato prossimo, 7 novembre, dalle 9 alle 17.30, all’Auditorium Santa Chiara Lab di Siena, in via Val di Montone. La giornata è pensata come un evento divulgativo, principalmente rivolto ai cittadini, insieme a professionisti sanitari, istituzioni, associazioni dei pazienti ed esperti di innovazione per confrontarsi sui modelli di assistenza integrata e sulla continuità delle cure nel territorio senese.
Un appuntamento per definire e condividere una mappa integrata del percorso del paziente cronico, con particolare attenzione alla persona con diabete: dalla valutazione del rischio e dalla diagnosi fino alla presa in carico continuativa. L’obiettivo è infatti promuovere una gestione efficace, personalizzata e coordinata della patologia, capace di rispondere ai bisogni clinici e di migliorare la qualità di vita dei pazienti.
”Parleremo di una questione che non riguarda soltanto la sanità, ma la nostra capacità come comunità di prenderci cura delle persone affette da una patologia cronica nella loro interezza: della loro salute, certo, ma anche della loro autonomia, delle loro relazioni, del loro diritto a vivere con dignità nel proprio territorio – spiega Giuseppe Giordano, assessore al diritto alla salute del Comune di Siena -. La presa incarico efficace del paziente cronico si costruisce con la rete: non può esserci una cura buona se tutti i professionisti coinvolti lavorano separati. La persona cronica ha bisogno di un unico progetto di cura, condiviso e aggiornato, non di tanti interventi frammentati. L’evento ha, quindi, lo scopo di informare, rendere consapevoli e, possibilmente, far emergere idee e soluzioni per efficientare il sistema”.
Il programma affronterà il raccordo tra medicina generale, diabetologia, specialisti, servizi territoriali e associazioni dei pazienti, con l’obiettivo di chiarire ruoli e responsabilità e di favorire appropriatezza negli interventi diagnostici, terapeutici e assistenziali.
La mattinata sarà dedicata al percorso del paziente diabetico, al rischio cardio-reno-metabolico come snodo centrale dell’assistenza e alle esigenze del paziente anziano, polipatologico e fragile. Nel pomeriggio il confronto si sposterà su territorio, Case della Comunità e alfabetizzazione digitale, per poi approfondire il ruolo delle associazioni dei pazienti e dell’associazionismo clinico.
La giornata si chiuderà con una tavola rotonda istituzionale, pensata per raccogliere le proposte emerse e definire possibili indirizzi condivisi per il futuro della presa in carico delle cronicità nel territorio.
L’iniziativa è accreditata dalla USL Toscana sud-est nell’ambito del Programma Nazionale di Educazione Continua in Medicina (ECM) e prevede 9,1 crediti formativi per i medici. L’attribuzione dei crediti è subordinata alla partecipazione all’intero programma formativo e al superamento della verifica dell’apprendimento.
Gli Stati Generali della Salute sono organizzati dal Comune di Siena e lo spin off del prossimo 7 novembre è realizzato con il contributo non condizionato di Menarini Group.












