Tutto pronto per la seconda edizione di Aperitivo al Museo, l’evento promosso dal Movimento Turismo del Vino Toscana, in collaborazione con la cooperativa Itinera e l’Area Museale Toscana, che torna nel 2026 forte del successo riscosso lo scorso anno. L’iniziativa, che unisce il fascino dell’arte e della storia all’eccellenza della produzione enologica toscana, conferma la crescita del progetto e il crescente interesse di pubblico, operatori e territori. Quest’anno Aperitivo al Museo si trasforma in un programma diffuso: gli appuntamenti prenderanno il via il 10 ottobre e proseguiranno fino al 28 novembre, coinvolgendo numerosi musei della Toscana. Un percorso rivolto ad appassionati, turisti e realtà del settore, pensato per offrire in più date occasioni di incontro tra patrimonio culturale, vino e prodotti del territorio.
“La prima edizione ha dimostrato quanto sia forte il legame tra vino e cultura nella nostra regione, e il riscontro ottenuto ci ha spinto a rilanciare con ancora più convinzione questo progetto”, spiega Anastasia Mancini, Presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana. “Questa seconda edizione rappresenta un’evoluzione naturale del percorso avviato, con una partecipazione in crescita rispetto allo scorso anno e con l’obiettivo di offrire al pubblico un’esperienza sempre più coinvolgente, capace di intrecciare degustazione, storia e scoperta del territorio”. “Ogni museo rappresenta un pezzo di storia della nostra regione – aggiunge il Presidente di Itinera, Daniela Vianelli – e anche quest’anno saranno proposti focus dedicati alle opere e ai percorsi espositivi legati al vino, così da creare un filo conduttore sempre più forte tra visita culturale e degustazione”.
Aperitivo al Museo, un percorso tra ottobre e novembre. Gli appuntamenti si svolgeranno in otto musei della Toscana e proporranno visite guidate agli spazi museali, seguite da degustazioni con i vini delle cantine partecipanti in abbinamento a prodotti tipici. Le cantine avranno inoltre la possibilità di far conoscere e vendere le proprie bottiglie ai visitatori. Il percorso prenderà il via sabato 10 ottobre al Parco Archeologico di Cortona (Ar), dove dalle 18 la visita sarà accompagnata dai vini di Podere La Vigna. Sabato 17 ottobre, sempre a partire dalle 18, l’iniziativa farà tappa al Museo Archeologico di Chianciano Terme (Si) con i vini di Podere Gamberaio. Sempre sabato 17 ottobre, al MUBIA di Monterotondo Marittimo, appuntamento dalle 11.30 con i vini di Villa La Ripa. Il calendario proseguirà venerdì 6 novembre al Musmed di Livorno. Il 14 novembre al Museo Le Macchine del Vino di Chianciano Terme, dalle 15:00 alle 17:00, con la partecipazione di Carpineto. Sempre il 14 novembre il Museo Archeologico di Artimino “Francesco Nicosia” ospiterà visita e degustazione dei vini dell’omonima azienda. Il 15 novembre appuntamento al Museo Montecatini Val di Cecina. Ultimo evento in programma per il 28 novembre al Museo Città di Livorno con i vini di Buccia Nera. Il programma completo, con le date e le sedi coinvolte, sarà comunicato prossimamente attraverso i canali ufficiali del Movimento Turismo del Vino Toscana www.mtvtoscana.com
Itinera è una cooperativa toscana che da oltre trent’anni lavora per rendere vivi, accessibili e accoglienti i luoghi della cultura. Gestisce musei, biblioteche, aree archeologiche ed eventi, con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone al patrimonio storico e artistico. Creare occasioni che sappiano coniugare conoscenza, emozione e partecipazione è al centro della sua missione: perché i luoghi culturali non siano solo spazi da visitare, ma esperienze da vivere e condividere.
L’Associazione Movimento Turismo del Vino Toscana è un ente non profit che raccoglie circa cento soci fra le più prestigiose cantine del territorio, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell’accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole, da una parte, far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell’ambiente e dell’agricoltura di qualità.












