
“Attraverso questo contributo annuo vogliamo garantire – spiega Paolo Benini – il diritto allo studio per studenti con documentato bisogno economico e quindi questo strumento è rivolto anche a stranieri con status di rifugiati politici. Ci sarà attenzione massima alla verifica del reale bisogno, collegato anche al merito. Consideriamo che in questo momento storico si registra un notevole aggravamento delle problematiche economiche degli studenti universitari, dovuto sia alla pandemia ancora in atto, sia all’acuirsi, a livello mondiale, dei conflitti sociali, politici ed economici, sui cui la pandemia ovviamente incide anche indirettamente”.
Nella convenzione stipulata con l’Università di Siena si legge infatti che “il Comune condivide l’obiettivo di promuovere l’integrazione nel contesto sociale degli studenti stranieri, iscritti negli atenei senesi” e che “il Comune di Siena si impegna a fornire un aiuto economico per il sostegno degli studenti universitari con difficoltà economiche al fine di garantire loro di usufruire pienamente ed effettivamente del diritto allo studio. L’università si impegna a fornire adeguata rendicontazione relativa all’utilizzo dell’aiuto economico”.











