
La prima rilevazione, effettuata nel mese di giugno 2020, è quella relativa all’emergenza Covid 19: in Italia tre imprese su quattro hanno mantenuto stabile il numero dei propri occupati nei primi sei mesi del 2020. Circa 290mila invece, pari al 21,3% delle aziende italiane con dipendenti, hanno dovuto ridurre i livelli occupazionali mentre altre 36mila (il 2,6%) li hanno aumentati. Dai dati emerge, quindi, un saldo negativo tra imprese che hanno ridotto e imprese che hanno aumentato il numero dei propri dipendenti pari al -18,7 (con un massimo di -22,7 punti per le imprese con 10-49 dipendenti).
“In provincia di Siena – sottolinea Massimo Guasconi, presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena – il dato in linea è leggermente migliore rispetto a quello nazionale. Nei primi sei mesi dell’anno, il 79,5% delle imprese ha avuto un andamento occupazionale stazionario, il 19,4% ha avuto riduzioni di personale mentre l’1,1% ha aumentato i propri occupati. Un valore che ovviamente presenta numeri differente a seconda del settore (ad esempio alcuni comparti industriali hanno un andamento stazionario percentualmente superiore al 90% mentre nel turismo il dato crolla al 54%). Anche nella nostra provincia, come a livello nazionale, il dato è più positivo per le imprese già dotate di piani integrati di digitalizzazione, rispetto alle imprese non ancora digitalizzate e per le imprese orientate all’export rispetto alle non esportatrici.
La prima risposta all’attuale situazione di crisi le imprese la possono quindi trovare – prosegue Guasconi – proprio nell’accelerazione dei processi di digitalizzazione a partire dalle soluzioni digitali per una innovativa organizzazione del lavoro e per più proficue relazioni con clienti e fornitori e con una maggiore diffusione del cloud e di internet ad alta velocità. Si prevedono in ogni caso tempi lunghi per la ripresa: il 60,2% delle imprese senesi stima che la propria attività potrà tornare ai livelli pre-crisi non prima di giugno 2021; mentre solo il 4,2% vede più vicino, tra luglio e ottobre, il ritorno ad una situazione accettabile ed il 30,3% traguardano tale obiettivo per fine del 2020. Infine la domanda di liquidità, le aziende aretine che hanno richiesto un finanziamento utilizzando le misure del cosiddetto “decreto Liquidità” sono il 42,6% mentre il 26,5% hanno richiesto altre forme di finanziamento (credito bancario, prestiti e finanziamenti regionali, ecc..). E proprio la presenza di possibili futuri problemi di liquidita assieme all’andamento degli ordinativi rappresenteranno i fattori che più condizioneranno la ripresa delle nostre aziende.”
Ma anche in una situazione così difficile, proseguono, sia pure a ritmo molto più ridotto, le assunzioni da parte delle imprese del territorio.
“Il report trimestrale Excelsior – evidenzia Marco Randellini, segretario generale della Camera di Commercio di Arezzo-Siena – prevede, per la provincia di Siena nel periodo luglio-settembre 2020, 2.480 entrate programmate. Rispetto allo stesso periodo del 2019 la riduzione è rilevante, pari a – 42%, ma si tratta ovviamente di un dato ampiamente atteso, visto il clima di incertezza che ancora condiziona i piani occupazionali delle imprese e visto anche che, in questo periodo negli scorsi anni, molte offerte di lavoro provenivano dal comparto del turismo che oggi è tra quelli più in sofferenza. Nel mese di luglio comunque sono state previste 950 assunzioni (contro le 1.540 del luglio 2019). Si tratta per il 7%, di assunzioni con contratto a tempo indeterminato (erano il 16% un anno fa) mentre il restante 93% è con contratti a termine. Le imprese che prevedono assunzioni sono pari al 10% del totale (erano il 15% nel 2019).
Le entrate previste- prosegue Randellini – si concentreranno nel 76% dei casi nelle imprese senesi con meno di 50 dipendenti e nei settori dei servizi di ristorazione e di alloggio, nei servizi alle persone e nel commercio. Per quanto concerne le difficoltà di reperimento, queste riguardano complessivamente il 33% delle assunzioni (in diminuzione di 1 punto percentuale rispetto al 2019), ma per alcune figure professionali il mismatch diventa molto più importante e supera spesso la metà di quelle previste. Questo vale soprattutto per la ricerca degli operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici. Per una quota pari al 35% le assunzioni interessano giovani con meno di 30 anni ed una quota del 9% sarà destinata a personale laureato. Il Rapporto Excelsior conferma quindi, anche per la realtà senese, il dato ISTAT sugli occupati diffuso la scorsa settimana che evidenziava come, a giugno, sia proseguita, sia pure a ritmo molto meno sostenuto rispetto ai precedenti mesi, la diminuzione dell’occupazione e la crescita del numero di persone in cerca di lavoro, a fronte di un calo dell’inattività. E’ comunque positiva la costante crescita registrata del numero di ore lavorate pro capite: si tratta di un importante segnale di fiducia del sistema imprenditoriale verso una più rapida ed intensa ripresa del nostro sistema economico”.











