
“Un percorso intrapreso e che insieme proseguiremo – dice David Bussagli, presidente della SdS Alta Val d’Elsa – La riconferma di Luca Vigni è la riconferma di un obiettivo che è quello di potenziare i servizi territoriali e di prevenzione nella zona per costruire percorsi di presa in carico efficaci e vicini ai cittadini. Negli ultimi mesi la funzione dei servizi territoriali è emersa in maniera forte nel sistema di gestione dell’emergenza Covid, ma molteplici sono le progettualità concretizzate e sviluppate in questi anni e su cui è nostra intenzione andare avanti. Buon lavoro al dottor Vigni”.
“In questi anni – spiega Luca Vigni, direttore SdS Alta Val d’Elsa – abbiamo raggiunto risultati fra i migliori della Toscana nella valutazione MES. Nell’ambito della prevenzione e promozione alla salute sono stati inseriti progetti di Asl Toscana Sud Est per la consapevolezza dei life-skills nelle scuole e progetti specifici come quello sulla somministrazione dei farmaci a scuola. Nell’ambito delle dipendenze, oltre all’attenzione sull’uso ed abuso delle sostanze è stata prestata massima considerazione al gioco di azzardo patologico. Nell’area della patologia psichiatrica – continua Vigni – si sono innestati una serie di progetti tesi alla diagnosi precoce di patologie complesse della prima infanzia ed autismo, così come la prevenzione degli esordi psicotici negli adolescenti e l’intercettazione dei disturbi di ansia”.
In questi anni ha finalmente visto la luce anche la casa della salute di Poggibonsi, inaugurata nel 2018, con l’inserimento di 6 Medici di Medicina Generale. Sono stati consolidati i percorsi nascita e di preparazione al parto, così come i progetti per la genitorialità responsabile e la procreazione medicalmente assistita.
“Percorsi assistenziali sono stati attivati – spiega Vigni – per la gestione della cronicità, della non autosufficienza, della fragilità, delle cure palliative, della odontoiatria sociale, della salute in carcere e per patologie con inquadramento di rete, con l’obiettivo di realizzare le reti cliniche integrate e strutturate. Sulla disabilità, oltre alla presenza di due tipologie di strutture residenziali, Rsd e Cap, abbiamo attivato risposte alla domanda di supporto agli utenti e alle famiglie con interventi di tipo socio educativo a domicilio o di carattere semi-residenziale”.
Sul PIS, Piano integrato di salute, di SdS che è stato approvato Vigni spiega come “costruito in fase pre-covid, sarà necessariamente revisionato nell’autunno 2020”. Sulla gestione della fase 1 del Coronavirus, Vigni spiega che “sono stati monitorati, controllati, isolati e curati tutti i casi positivi della zona, operando di concerto con l’USCA, l’Igiene Pubblica di Zona, i Sindaci e le espressioni della società civile. È stata mantenuta l’apertura di tutte le attività specialistiche con riserva delle prestazioni richieste con tipologia Urgente e Breve. Adesso tutte le attività del territorio sono aperte ed implementate per orari e sedi, perché le attività territoriali si sono moltiplicate ed incrementate”.











