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LAVORO e FORMAZIONE

In Toscana anticipo sulla cassa integrazione Covid senza alcuna spesa per i lavoratori

15 Aprile 20205 Mins Read
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euro banconote lavoro650In Toscana i lavoratori dipendenti di aziende in crisi potranno vedersi anticipare dalle banche a tasso e costo zero, se l’impresa non lo potrà fare, la cassa integrazione od altri ammortizzatori sociali spettanti: fino a 1400 euro come apertura di credito e in un’unica soluzione per l’emergenza Covid e con un finanziamento al massimo di 6000 euro, in sette mesi e con importi mensili fino a 900 euro, per la cassa integrazione straordinaria ‘tradizionale’. L’accordo vale per Cigo e il Fis, ma anche per la Cig in deroga e la Cisoa, che è la cassa integrazione salariale per gli operai del settore agricolo. In questo modo, in attesa che l’Inps eroghi il sostegno al reddito, i lavoratori oggi a casa o in cassa integrazione (magari parziale) per l’emergenza sanitaria in atto potranno contare su un’entrata mensile certa.

L’intesa è stata siglata dalla giunta regionale con gli istituti di credito, le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria; e rispetto all’accordo nazionale, che riguardo all’anticipo delle banche dice solo che saranno applicate “le migliori condizioni possibili”, l’aver scritto invece che l’operazione sarà a tasso e costo zero costituisce una sicurezza in più per i lavoratori, che non dovranno pagare niente (se non il bollo sull’estratto conto trimestrale).

L’intesa toscana presenta inoltre anche un’altra differenza. Prevede l’attivazione, in ultima istanza, di un fondo di garanzia per consentire l’accesso all’anticipo degli ammortizzatori sociali anche a chi non avesse i titoli di merito di credito richiesti dalle banche. In questo modo nessuno sarà tagliato fuori. I finanziamenti si attiveranno attraverso modalità telematiche e su richiesta del lavoratore, una volta che l’azienda avrà fatto ricorso agli ammortizzatori sociali.

“Abbiamo raggiunto un ottimo accordo, grazie alla disponibilità di tutti – sottolinea l’assessore alla presidenza Vittorio Bugli, che ha tenuto i rapporti in queste settimane con tutti i soggetti firmatari – Come Regione garantiremo il corretto ed efficace passaggio di informazioni fra istituti di credito, Inps, sindacati, associazioni di imprenditori e aziende e comunicheremo con tempestività alle banche le richieste di attivazione di ammortizzatori sociali autorizzate per cui potranno procedere con le anticipazioni”. Naturalmente la Regione vigilerà sulla correttezza delle procedure messe in atto.

“La Toscana – aggiunge l’assessore al lavoro Cristina Grieco, soddisfatta dell’intesa raggiunta – è stata tra le prime Regioni in Italia a farsi trovare pronta per la partenza della cassa integrazione. Solo per la Cig in deroga fino ad oggi, ovvero fino alla mattina del 14 aprile, sono state presentate quasi 24 mila domande per poco meno di 57 mila lavoratori privi di altri ammortizzatori”. “Adesso – conclude – è dunque importante che il Governo assicuri, in conversione in legge del decreto, risorse sufficienti per soddisfarle tutte, per la sopravvivenza anche delle imprese”.

L’apertura di credito per l’anticipo concesso dalle banche cesserà con il versamento da parte dell’Inps del trattamento di integrazione salariale. L’intesa regionale è un protocollo aperto: altri istituti di credito potranno aggiungersi. Al momento l’accordo è comunque già stato sottoscritto dalla gran parte delle banche presenti in Toscana, sicuramente le più diffuse sul territorio.

I commenti dei firmatari dell’accordo

“La possibilità di applicazione anche al settore agricolo è un segnale di attenzione importante – sottolinea la Cia Toscana, Confederazione italiana agricoltura – e significativa l’attivazione delle modalità di garanzia e finanziamento. Come Cia Toscana manifestiamo un forte apprezzamento per la tempestività con cui la Regione Toscana ha coinvolto le parti sociali nella definizione del protocollo. Positiva la disponibilità degli istituti di credito. ”

Per i sindacati Cgil, Cisl e Uil l’accordo sottoscritto riafferma la volontà di affrontare e risolvere insieme “i temi enormi posti dall’epidemia Covid-19”. “Il fatto che la gran parte del sistema bancario regionale si metta a disposizione per l’anticipo degli ammortizzatori sociali – si soffermano Dalida Angelini, Riccardo Cerza e Annalisa Nocentini – è di enorme valore. Eviterà infatti che lavoratori e lavoratrici siano nel frattempo privi di reddito. Un risultato frutto di un dialogo costante favorito e sostenuto dalla Regione Toscana con l’obiettivo preminente di evitare il collasso del sistema sociale ed economico toscano”.

“Un segnale importantissimo in questo momento di preoccupazione e incertezza” afferma Roberto Negrini, presidente di Legacoop Toscana a nome delle tre centrali cooperative toscane Agfl, Confcooperative e Legacoop appunto. “Il movimento cooperativo, per sua natura attento ai soci e ai lavoratori – aggiunge – , non può che essere soddisfatto per un accordo che non lascia indietro nessuno”.

“In un periodo molto difficile per le imprese e i lavoratori, che non ha paragoni con le crisi che abbiamo conosciuto negli ultimi anni – aggiunge Confindustria Toscana -. L’accordo di oggi, consentendo di avere in tempi più rapidi un anticipo della cassa integrazione, contribuisce a dare un segnale importante ai collaboratori delle aziende toscane”.

Confartigianto e Cna auspicano che ci si metta al lavoro per trovare al più presto le modalità operative che consentano l’estensione dell’anticipazione dell’assegno per l’emergenza Covid-19 anche al fondo privatistico Fsba, le cui prestazioni sono comunque già in fase di erogazione. Il fondo costituisce l’ammortizzatore sociale per le imprese artigiane. Un obiettivo condiviso dalla Regione.

Soddisfatti anche i commercianti, che plaudono all’iniziativa di cui “il sistema economico ha estremo bisogno per salvare l’occupazione”. “Vigileremo – commenta Anna Lapini, presidente di Confcommercio Toscana – affinché l’accordo sia rispettato nei fatti dagli istituti di credito”. “Imprenditori e lavoratori non possono essere lasciati soli a subire gli effetti negativi di questa pandemia – dichiara Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Toscana -. Salvare la salute, anche quella dell’economia, deve essere obiettivo primario per tutti”.



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