
Un festival che si propone soprattutto come veicolo formativo per giovani attori, vista la presenza di due laboratori diretti da professionisti del settore: Alessandro Manzini, già direttore dei laboratori invernali del Teatro Pietro Mascagni, e Francis Pardeilhan, pedagogo e attore teatrale che vanta collaborazioni internazionali, tra cui quella ultradecennale con l’Odin Teaatret di Eugenio Barba.
«Stiamo definendo due inclinazioni diverse per la stagione teatrale e per quella del festival – afferma Gianni Poliziani, direttore artistico della Fondazione Orizzonti d’Arte -. Mentre per il Teatro Mascagni stiamo preparando una stagione invernale di altissimo livello, con compagnie e spettacoli di primissima fascia, che dialoga direttamente con i più importanti teatri della Toscana, per il Festival estivo abbiamo programmaticamente scelto di dedicare spazio e attenzione alle realtà emergenti. È un ritorno alle origini del Festival Orizzonti: c’è la valorizzazione dei giovani professionisti, delle forme più fresche di drammaturgia; ci sono l’energia e la freschezza che arriva dalle compagnie emergenti, dai giovani attori appena usciti dalle accademie, che si congiunge con i laboratori e le attività di formazione».
«La nuova linea amministrativa, intrapresa dalla Fondazione Orizzonti d’Arte nell’ultimo anno, vuole focalizzare le sue attività nel coinvolgimento delle giovani generazioni – dichiara Fulvio Benicchi, direttore generale della Fondazione Orizzonti d’Arte -. Questo è stato dimostrato dal percorso che viene portato avanti nei laboratori e nelle attività di formazione, i quali riscuotono un successo sempre maggiore per quanto riguarda le adesioni. Vogliamo riportare il Teatro Pietro Mascagni al centro del tessuto culturale di Chiusi. È certamente un progetto culturale, ma è anche turistico ed economico».
«Una collettività che va a teatro e che impara il teatro, si forma attraverso la cultura e viene educata alla bellezza, è una collettività che vive meglio, che ha consapevolezza civile e partecipa attivamente per costituire il benessere di tutti – sostiene Juri Bettollini, presidente della Fondazione Orizzonti d’Arte, nonché sindaco del Comune di Chiusi -. Il lavoro che abbiamo intrapreso con il nuovo assetto della Fondazione ha questo obiettivo: portare Chiusi ad essere un polo attrattivo per chi vuole crescere a contatto con professionisti, e contestualmente essere un incubatrice per giovani artisti che si stanno affacciando nel mondo professionale del teatro.»











