Lo scopo di questo strumento (tecnicamente SIA) è quello di produrre e distribuire informazioni in merito all’impronta genetica e l’analisi della biodiversità. Con i dati provenienti da queste due variabili, sarà possibile stabilire una traccia digitale sia del terreno dove è stato prodotto il bulbillo sia dei prodotti trasformati, come salse o sughi; così facendo l’impronta genetica, intesa come buona pratica, garantirà la sua provenienza geografica e sarà poi possibile valorizzare i processi produttivi a bassa intensità nei sistemi tradizionali e biologici della coltivazione, minimizzando l’impatto ambientale legato alla produzione agricola in termini di fertilizzanti e fitofarmaci, nonché relativamente al consumo dell’acqua.

Con questi buone azioni, l’Associazione dell’Aglione della Valdichiana, in sinergia con le amministrazioni comunali, associazioni, centri di ricerca e Università, sta andando sempre più nella direzione della valorizzazione dei prodotti tipici di area e all’agrobiodiversità, nell’ottica di dare sempre più un’evidente garanzia, all’utilizzatore finale, sia della provenienza geografica che dei processi sostenibili di uno dei prodotti simbolo della Valdichiana.











