
Il progetto nato da una idea dell’associazione Culture Attive, realizzata con il contributo del Comune di San Gimignano, nell’ambito del progetto “Un paese per giovani” e in collaborazione con San Gimignano Musei si è articolato in tre incontri pomeridiani che si sono svolti il 15, il 22 e il 29 gennaio presso la GAMC “Raffaele De Grada”. “I ragazzi hanno scavato a fondo negli archivi dei propri nonni e bisnonni e raccolto anche memorie e sensazioni – ha dichiarato Francesco Ley – inoltre hanno prodotto essi stessi delle nuove fotografie con cellulari e fotocamera digitale, ispirandosi ai documenti d’archivio o a oggetti appartenuti ai propri cari. Sono molto soddisfatto del lavoro che hanno fatto. I risultati sono stati davvero sorprendenti e quello che vedremo in mostra è una raccolta di memoria della storia della Valdelsa a cui saranno accostate tecnologie analogiche e digitali”.
Il workshop aveva l’obiettivo di far avvicinare i ragazzi all’arte contemporanea come pratica di cittadinanza attiva, lavorando sugli archivi famigliari per ricostruire una storia generale condivisa. Dopo una prima lezione introduttiva sul lavoro del giovane fotografo livornese e una visita guidata alla sua personale a cura di Elio Grazioli, allestita nelle sale superiori del Museo De Grada, i ragazzi hanno ricevuto gli spunti giusti per produrre anche loro delle immagini, partendo dalle proprie foto d’archivio, in modo da collegare passato e presente. Nel terzo e ultimo appuntamento hanno avuto l’opportunità di ricostruire un discorso collettivo sul passato di San Gimignano e della Val d’Elsa attraverso le foto archivio e le storie che nascondono.
“Interferenze” è un progetto riconosciuto e sostenuto anche da Giovanisì – Regione Toscana all’interno del progetto di rete denominato FeniceContemporanea.











