
“Colpire in maniera indiscriminata e priva di fondamenta scientifiche prodotti come l’olio EVO e i formaggi, che sono alla base della dieta mediterranea, peraltro riconosciuta patrimonio immateriale dell’Umanità dall’Unesco – spiega Cenni – rischia di veicolare un messaggio sbagliato e allarmistico per la salute e di mettere in ginocchio il settore agroalimentare italiano che può contare su un primato storico all’estero con le esportazioni che nel 2017 hanno raggiunto i 41 miliardi di euro. L’atto di accusa nei confronti dell’olio extravergine d’oliva, per esempio, non tiene conto dei tanti studi scientifici che, uniti all’impegno di agricoltori e produttori, hanno permesso di affinare la qualità e di garantire un prodotto che ha un effetto benefico sulla nostra salute, avendo un’azione antiinfiammatoria e antitumorale oltre che essere attivo nella prevenzione e nella cura di patologie, come il diabete. Per quanto mi riguarda continueremo in commissione e in Parlamento a vigilare e a sollecitare il Ministro Centinaio che in questi giorni sembra più attento ai trattati che alla tutela del Made in Italy”.











