
Come racconta una delle coordinatrici, Rossana Bottari dello Spi Cgil, «le lezioni hanno previsto una fase teorica e una pratica. I ragazzi pertanto hanno ripulito assieme ai nostri pensionati lo spazio verde sul retro della scuola e poi hanno iniziato a seminare». Per quanto riguarda la teoria, «è stata fatta un’introduzione sugli scopi del Progetto, su quanto prevedono gli accordi mondiali sul clima e in particolare cosa prevede lo stesso articolo 9 della nostra Costituzione. Abbiamo quindi spiegato il significato di biodiversità e la sua importanza, soprattutto per un Paese come l’Italia, tra i più ricchi in Europa di specie vegetali e animali».
Poi è venuto il momento di toccare con mano quanto appreso sui banchi. «I ragazzi hanno dialogato con due esperti e poi con loro sono andati alla scoperta del territorio poggibonsese e della sua biodiversità. In particolare con Mauro Minghi, studioso di storia e geologia locale, i ragazzi sono andati al Castello di Badia per cogliere importanti trasformazioni morfologiche e poi al Masso dove è stata sottolineata l’importanza del fiume Elsa per l’economia di Poggibonsi e la presenza di antichi blocchi di travertino utilizzati molto nella nostra edilizia e nella stessa costruzione del Castello di Badia».
Poi la visita all’Orto Botanico di Siena e l’escursione a Strozzavolpe e Luco. «Qui con Maddalena Zuddas, esperta di scienze forestali, è stato verificato come la zona scelta sia nel nostro territorio tra le più ricche di biodiversità, come dimostra anche la presenza di piante, sabbia e fossili tipici dell’ambiente marino».
Durante le escursioni sono state fotografate e raccolte varie piante e foglie allo scopo di realizzare un erbario locale e piccoli oggetti. «Le principali finalità del Progetto sono state quelle di far conoscere le caratteristiche e la vulnerabilità della nostra flora e fauna e quindi motivare gli studenti ad assumere comportamenti più consapevoli e virtuosi, rispettosi nei confronti dell’ambiente naturale», conclude Bottari.











