
Lavori a completamento del più ampio progetto di riqualificazione dell’intera zona che vedrà nelle prossime settimane anche l’avvio dei lavori di riconversione dell’edificio XVIII luglio. L’intervento (costo da progetto di oltre 1 milione di euro) rientra nel Progetto di Innovazione Urbana PIU Città + Città ed è stato affidato, al termine della procedura di gara, alla fine del 2017. Il progetto di riconversione interessa entrambi i piani della struttura, attualmente in disuso, con la creazione di una casa famiglia e di un polo di aggregazione. La casa famiglia per minori e adolescenti sarà una struttura di accoglienza gestita da una coppia formata, e con esperienza in tal senso, che abbia deciso di mettersi al servizio dei minori in difficoltà. La struttura sarà in grado potenzialmente di accogliere fino ad un massimo di 4/6 minori, nella fascia di età dagli zero anni alla maggiore età, con progetti differenti individuali che puntano a valorizzare i bisogni di ciascuno. In sostanza la comunità di tipo familiare richiama per certi aspetti l’istituto dell’affidamento grazie alla presenza di una coppia genitoriale ivi residente ma integrata da figure professionali. Il centro di aggregazione permetterà la ricollocazione di servizi già esistenti e la creazione di nuove risposte ad esigenze emerse. E quindi percorsi educativi, laboratori e attività di socializzazione. Un insieme di opportunità di aggregazione all’interno di uno spazio complesso organizzato in cui si possa vivere quotidianamente relazioni importanti.











