
Il finanziamento che il CIPE sta mettendo a disposizione di questa nuova opera pubblica è di ben 112 milioni di euro con l’obiettivo di finire la progettazione entro il 2019 e andare in gara a inizio 2020. Il Comune di Siena aveva iniziato la prima fase di progettazione ma ha dovuto passare il testimone ad ANAS non potendo più contare sui finanziamenti esterni della Fondazione MPS, che avevano attribuito al Comune di Siena un ruolo superiore a quello che i Comuni normalmente ricoprono. Grazie all’interlocuzione positiva col Governo questo compito è stato assunto da ANAS, che è determinata a portarlo a termine in tempi brevi.
Allo stesso tempo, approfittando della presenza al tavolo anche dell’Amministrazione Provinciale, nella riunione di stamattina è stato fatto il punto anche sul raddoppio della vecchia Cassia che è oggi congelato per via delle estreme difficoltà finanziarie della ditta aggiudicataria dell’appalto, che stanno costringendo a chiudere il contratto ed andare verso una nuova gara. Di concerto il Comune di Siena, la Provincia di Siena e la Regione Toscana hanno quindi chiesto ad ANAS di prendersi carico di uno dei due nuovi lotti, ovvero di quello della congiunzione stradale fra la Cassia all’altezza della Zona Industriale di Isola d’Arbia fino all’intersezione con la Siena-Grosseto all’altezza della galleria di Monsindoli, grazie al fatto che è in corso il passaggio di molte strade regionali proprio dalla Regione Toscana ad ANAS. In questo contesto è comunque stato confermato lo stralcio della progettazione/realizzazione della nuova rotatoria sulla Cassia davanti alla Zona Industriale di Isola d’Arbia, opera da 500mila euro che potrà quindi essere realizzata prima del resto della completamento del nuovo tracciato della Cassia da Monteroni fino appunto all’incrocio con la bretella Isola-Renaccio.
L’Amministrazione Comunale esprime una grande soddisfazione per un risultato storico, perseguito da molti anni che consentirà di migliorare sensibilmente la viabilità nella zona sud del territorio comunale con un’opera pubblica di alto importo per via di due passaggi molto impegnativi che sono le gallerie all’inizio e alla fine del raccordo, che andranno raddoppiate.










