
Nella convinzione che il vero trionfo sarebbe portare fino in fondo i suoi allievi senza perderne nessuno per strada, il professor Ardeche riceve le famiglie degli scolari ogni settimana per un’ora, dalle 11 alle 12 del giovedì. Ed è attraverso un incalzante mosaico di brevi colloqui con questa umanità assortita nelle razze di madri e padri, che prende vita sulla scena l’intero anno scolastico della classe Sesta sezione C, da settembre a giugno.
Un crogiuolo di razze che prende vita attraverso una prova attoriale ispirata al realismo: “Ho sempre pensato a un teatro d’ensemble, in cui gli attori diventino parte del progetto sia nella costruzione dei personaggi, sia facendo ricerche sulle abitudini e i costumi, non solo sul proprio personaggio, ma indagando anche su tutti gli altri” dice il regista.
“L’ora di ricevimento” racconta, con verità e ironia, l’incontro–scontro culturale, sociale e religioso tra le famiglie di una classe di bambini delle periferie delle metropoli europee e un Professore attento e partecipe alla crescita culturale dei suoi allievi, ma che, nel percorso dell’anno scolastico cui assistiamo, si trova a mettere in discussione il modello educativo di una classe intellettuale borghese sempre più spiazzata dai cambiamenti epocali della recente storia contemporanea. Info, approfondimenti e curiosità su www.teatrodelpopolo.it e sulla pagina facebook @cinemateatrodelpopolo. Questo spettacolo rappresenta anche il primo appuntamento del progetto Terza Pagina in rete con i ragazzi del Roncalli di Poggibonsi e del San Giovanni Bosco di Colle di Val d’Elsa, iniziativa culturale per incentivare il teatro, in tutti i suoi generi, nelle giovani generazioni.











