
con la partecipazione di Gianna Giachetti, per la regia dello stesso Lo Monaco. Lo spettacolo fa parte del turno B. Una commedia nata e non scritta, così Pirandello ha definito il suo “Berretto a Sonagli”. Su questo pensiero ho costruito la mia regia: viva e non scritta. Tutti gli attori in questo spettacolo hanno cercato di essere personaggi vivi e veri, più di noi che respiriamo, alternando pianto e riso durante tutto lo svolgimento del dramma.
“Mi preme però dire la ragione per la quale mi sono appassionato a questo progetto – ha sottolineato il regista nelle note del suo spettacolo – Il personaggio di Ciampa, apparentemente grottesco, è in realtà straziante, ma soprattutto è il più moderno degli eroi pirandelliani”.
Il “Berretto” è la storia di un uomo giovane, poco più di quarant’anni, che tradito dalla moglie accetta la condanna e la pena di spartire l’amore della propria donna con un altro uomo, pur di non perderla. Un tema drammatico e attuale che si voglia o no: per tradizione questo personaggio è stato affrontato da attori alla fine della propria carriera, ad ogni modo avanti con gli anni. Questo travisava la forza drammatica di Ciampa, così eroico e pieno di umanità, una umanità silenziosa e astuta che gli da la forza di difendere la sua infelicità coniugale, contro la società ridicola di quel tempo. Un personaggio insomma apparentemente piccolo ma infinitamente grande.
Info, approfondimenti e curiosità su www.teatrodelpopolo.it e sulla pagina facebook @cinemateatrodelpopolo. Prossimo appuntamento per il turno A il 19 novembre con “L’ora di Ricevimento” con Fabrizio Bentivoglio.











