MARTEDI 16 MAGGIO
h 21.30 UN TUBO JAZZ NIGHTS
GREG COHEN
In occasione delle master-class della Siena Jazz University, Un Tubo ospita il grande contabbassista americano Greg Cohen che si esibirà insieme ad un ensemble di studenti avanzati da lui diretti. Una occasione preziosa per il pubblico presente in città.
MERCOLEDI 17 MAGGIO
h 21.30 UN TUBO JAZZ NIGHTS
BLUERING IMPROVISERS
Un Tubo è orgoglioso di ospitare anche quest’anno una delle più interessanti iniziative jazzistiche nate proprio a Siena, da un gruppo di giovani e appassionati musicisti, per lo più legati all’ambiente della scuola Siena Jazz. La passione, l’auto-organizzazione e l’impegno di questi giovani jazzisti non può che rendere la serata entusiasmante anche per il pubblico.
BlueRing-Improvisers è stato, dal luglio 2014, uno spazio riservato all’improvvisazione: il ring è stato quello su cui ci si è scontrati, ma anche incontrati, su cui ci si siamo conosciuti, su cui abbiamo cercato di raccontare storie, atti musicali compiuti: l’esigenza di spingersi oltre le frontiere del “genere musicale” o della forma codificata ha spinto infatti sia professionisti della pratica improvvisativa, ma sopratutto molti giovani musicisti, a cercare punti d’incontro con i quali creare musica nuova, senza fossilizzazioni in uno “stile” o in un certo tipo di repertorio. Creare un nuovo punto di incontro per questo tipo di ricerca musicale all’interno del nostro territorio vuol dire creare una maglia di una rete che, in modo nazionale e internazionale, è veicolo di idee e collaborazione tra musicisti e artisti.
BlueRing è cresciuto in questi anni, è stato riconosciuto, si è allargato e a breve pubblicherà un disco. E’ una realtà da seguire.
GIOVEDI 18 MAGGIO
SIENA JAZZ UNIVERSITY RECITAL
Un Tubo è lieto di ospitare ai RECITAL finali della Siena Jazz University:
Questa sera suoneranno per noi le combo-class dirette dai maestri:
DAN KINZELMAN – sax tenore
FERRUCCIO SPINETTI – contrabbasso
TONY CATTANO – trombone
VENERDÌ 19 MAGGIO
h 22.00 UN TUBO JAZZ NIGHTS
JACOPO FERRAZZA TRIO
Rebirth (CAM JAZZ 2017)
Jacopo Ferrazza – contrabbasso
Stefano Carbonelli – chitarra
Valerio Vantaggio – batteria
Si intitola “Rebirth” l’album del contrabbassista Jacopo Ferrazza, in uscita il 3 febbraio per la Cam Jazz e inciso con il trio composto da Stefano Carbonelli alla chitarra e Valerio Vantaggio alla batteria.
Ferrazza, classe 1989, si cimenta qui con la sua prima prova da leader in un album nel quale confluiscono non solo le sue già numerose esperienze musicali, ma anche una componente emotiva molto forte che permea le 9 tracce dell’album.
Il concept del disco sembrerebbe quasi quello del romanzo di formazione, in questa sua volontà di imbrigliare e spiegare un mutamento esistenziale attraverso la musica. Ciascun brano attraversa, raccontandoli, diversi stati d’animo, per culminare nella “rinascita” raccontata proprio dal brano che dà il titolo all’album.
Ad aprire il disco è Indigo Generation, brano strutturato su un tema molto melodico, in grado però di svilupparsi con una metrica sempre diversa. Ferrazza riutilizza e scompone gli elementi armonici e ritmici in questa composizione che si rivela la più solare dell’album. I successivi Blind Painter e Living The Bridge sono due brani molto particolari che ben illustrano le capacità di questo giovanissimo contrabbassista. Il primo colpisce per le scelte metriche audaci: continuamente cangianti, mettono in luce l’incredibile interplay con Carbonelli e Vantaggio.
Living The Bridge si configura come una delle composizione più intimiste di Rebirth. Il ponte del titolo è quello che collega i momenti di stasi ai grandi cambiamenti della vita, e di quella calma solo apparente sa farsi interprete la musica di Ferrazza. C’è un movimento sotterraneo che ne percorre le atmosfere dilatate, ben scandito dalla batteria di Vantaggio.
Atmosfere cupe in un brano suddiviso in 5 movimenti: After Wien è una continua altalena tra passato e presente. Liberamente ispirato al Prometheus di Alexander Scriabin, la composizione è caratterizzata da diversi temi di chitarra classica che rappresentano i flashback in contrapposizione al “realismo” della batteria.
Notturno e Il Teatro dei Rami sono un tuffo nel mondo onirico di Ferrazza, mai scevro comunque da una particolare tensione, a sottolineare turbamenti e riti di passaggio. Lovers in Gravity, con le sue lunghe fughe per chitarra e contrabbasso ad amplificare una certa cupezza del brano, si caratterizza anche per l’energica batteria di Vantaggio che conferisce alla traccia un appeal quasi rock.
Nel mezzo, Pirandello Madness, unico episodio dell’album a firma di Stefano Carbonelli, una suite perfettamente incastonata in questa sorta di flusso di coscienza ininterrotto.
Lo stesso che trova compimento nell’ultima traccia, Rebirth, non a caso la più lunga del disco, che ne rappresenta il compendio ideale con la sua capacità di raccontare, attraverso la musica, la complessità di un musicista che, nonostante la giovane età, ha vissuto già abbastanza da potersi permettere di rinascere.
SABATO 20 MAGGIO
UN TUBO Piano&Forte
h 22.30 concerto: PALAZZO KEY G & FRIENDS
Piera Arena – voce
Paolo Loppi – chitarra
David Landi – tastiere
Piero Paolini – sax
Roberto Pierangioli – batteria











