
I cittadini che si trovano in condizione di disabilità con menomazioni o limitazioni di carattere fisico, sensoriale o cognitivo e che devono provvedere alla eliminazione di barriere architettoniche negli edifici in cui sono residenti possono infatti presentare domanda per accedere al contributo regionale entro la fine dell’anno, come previsto dal regolamento attuativo della L.R. 47/91, articolo 5 quater, sull’abbattimento delle barriere architettoniche.
La cifra assegnata è ripartita tra società della salute, unioni di Comuni, Comuni associati e singoli comuni, in base alle domande loro presentate e da questi inoltrate alla Regione con una relativa graduatoria.
“L’abbattimento delle barriere architettoniche è uno dei punti fondamentali per mettere in atto il principio della accessibilità, cardine delle nostre politiche sociali – afferma l’assessore Saccardi – La Regione Toscana, che fa fronte con fondi propri alle richieste, lo ha stabilito già molti anni fa per legge. Potersi muovere senza ostacoli e barriere è condizione di base per la qualità della vita. E ciò deve avvenire sia all’interno delle proprie abitazioni che negli spazi pubblici, dove vengono stanziati altri fondi (3 milioni li abbiamo assegnati a fine 2015 per progetti di quest’anno di abbattimento barriere presentati da enti pubblici del territorio). Resta ancora molto da fare, ma questa è la strada da cui non deroghiamo”.











