
“Con questo progetto – spiega Lucilla Titta, coordinatrice di SmartFood, il programma IEO dedicato alla nutrizione – abbiamo voluto coniugare l’eccellenza della ristorazione italiana a una conoscenza scientifica solida e all’avanguardia in ambito nutrizionale. Crediamo infatti che diffondendo a ogni livello la cultura e i principi di un’alimentazione salutare, potremo prevenire sempre di più le malattie croniche, come diabete, malattie cardiovascolari e cancro, che sono oggi al primo posto tra le cause di mortalità e disabilità nei Paesi occidentali e in via di sviluppo”.
I giovani cuochi si stanno preparando da tempo: “In ogni scuola – continua Francesca Ghelfi, nutrizionista SmartFood e dottoranda in Scienze degli alimenti presso l’Università di Parma – abbiamo tenuto nel corso dell’anno sei lezioni teoriche e pratiche, dai fondamenti della dieta mediterranea alle evidenze scientifiche più recenti sullo stretto legame tra nutrizione e salute. Al termine del ciclo di incontri i giovani chef, suddivisi in gruppi, si sono sfidati inventando, e realizzando, ciascuno una ricetta sulla base dei principi acquisiti. Da ciascun istituto ne è uscita una sola vincitrice, che al meglio ha sintetizzato caratteristiche nutrizionali e valore gastronomico».
Cinque dunque le pietanze finaliste in gara venerdì a Chianciano Terme, saranno valutate in base a sei criteri: estetica, creatività e innovazione, rispetto della stagionalità, degustazione ed equilibrio tra i nutrienti, descrizione della ricetta da parte degli studenti. Decretare il vincitore sarà il compito di una giuria specializzata, a cui prendono parte istituzioni, mondo scientifico e gastronomico: Angelo Riccaboni, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Siena, PierGiuseppe Pelicci, Direttore della Ricerca IEO, Lucilla Titta, Coordinatrice SmartFood IEO, Sergio Crispino, Direttore Dipartimento Oncologia Toscana Sud-Est , il Sindaco di Chianciano Terme, Andrea Marchetti, lo chef stellato Salvatore Quarto, Alessandro Massimo Nucara, Direttore Generale Federalberghi e Daniele Barbetti, Presidente dell’Associazione Albergatori di Chianciano Terme.
SmartFood è un progetto di ricerca e divulgazione scientifica dell’Istituto Europeo di Oncologia che impegna ricercatori, nutrizionisti e medici in una stessa direzione: selezionare cibi protettivi per la salute e comunicare i risultati della ricerca in ambito nutrizionale allo scopo di ridurre il rischio di malattie croniche e aumentare l’aspettativa di vita. Per maggiori informazioni: http://www.ieo.it/smartfood/
Le cinque ricette finaliste in gara a Chianciano Terme:
· Sarde in beccafico con insalata di quinoa dell’Istituto Amerigo Vespucci di Milano
· Ravioli di grano saraceno con fave e ceci dell’Istituto Caterina de’Medici di Desenzano del Garda
· Tortino di patate viola su letto di asparagi con crumble di mandorle tostate e quenelle di ricotta e cialde integrali dell’Istituto Pellegrino Artusi di Chianciano Terme
· Spaghetti integrali con sgombro e torpedino su crema di asparagi e granella di pistacchi dell’Istituto Angelo Celletti di Formia
· Pesce spada alla mediterranea dell’Istituto Alfio Moncada di Lentini.











