
“Gli abbattimenti sul territorio da parte del mondo venatorio sono insufficienti – ha detto il direttore di Coldiretti Siena Simone Solfanelli appena rientrato dall’incontro in Regione – Sono appena 90 mila, troppo pochi per “contrastare” un esercito difficile da censire e da controllare. Insomma noi agricoltori diciamo basta e chiediamo misure immediate e importanti per contenere le ripercussioni di popolazioni ormai fuori controllo”.
Gli agricoltori sono stati ascoltati dal neo Assessore all’Agricoltura, Marco Remaschi e il capo della Segreteria del Presidente, Ledo Gori.
“Purtroppo è l’ennesima volta che denunciamo una situazione non più sostenibile per il mondo agricolo. Nella nostra provincia i danni economicamente hanno riflessi ancora più gravi, perché quello che va perduto non è solo il prodotto ma anche il valore che esso acquisterebbe nelle fasi di trasformazione e commercializzazione – ha aggiunto il direttore Solfanelli – A rischio non c’è solo il reddito delle imprese agricole ma anche la sicurezza delle aree rurali e periurbane e non mancano neppure le preoccupazione sul profilo sanitario con il rischio di contagi degli animali allevati”.
Il blitz è stato l’occasione per consegnare, al neo assessore, il documento con le proposte in materia di danni alla fauna selvatica “raccolto” dalla neo amministrazione che ha assicurato “attenzione nei confronti di una criticità per il settore agricolo inserito anche nei 25 punti del programma elettorale di Rossi.










