da Jeremiades (1988) a Charaktersketch (2015), in un recital per pianoforte e voce durante il quale dialogherà con il suo strumento utilizzando un suo personalissimo “linguaggio” vocale, un inusuale canto in falsetto fatto di suoni e non di parole.
Tra i musicisti d’avanguardia più apprezzati nella scena internazionale, Mertens ha spinto la propria ricerca fino a creare un linguaggio musicale assolutamente personale, coniando una nuova forma di minimalismo, meno rigido e più emotivo. Una musica colta ed accessibile, al tempo stesso.











